Tre storie affidate a tre registi (Gondry, Carax e Bong joon-ho) ambientate in una Tokio diversa, asfissiante, ipertecnologica e romantica.
Tokio! Tre geni e una metropoli
Tre storie affidate a tre registi (Gondry, Carax e Bong joon-ho) ambientate in una Tokio diversa, asfissiante, ipertecnologica e romantica.
La vita non sembra facile per i due, Tokio inghiotte i suoi abitanti togliendo spazio, sogni e aria. Uno squallido lavoro part-time diventa una opportunità da non perdere, un orribile buco-appartamento incastonato tra mille uguali, un occasione.
Lui, giovane artistoide strampalato riesce a proiettare il suo “fumoso” film in un cinema porno. Lei, disorientata dalla grande città e opressa dalla responsabilità di trovare uno spazio, subirà una trasformazione che la fara sentire finalmente realizzata. Stravagante e luminoso, inaugura la serie.
“Merde” e il nome dell’episodio diretto da Leos Carax (gia regista de “Les amants du pont neuf" e “Sans titre”) ed e anche il nome del personaggio principale: un rocambolesco “gobbo” verde, puzzolente e senza un occhio che si diverte a terrorizzare i passanti e rubare fiori e soldi per poi mangiarli.
Al centro della Tokio very-chic, emerge dai tombini e lancia granate sulla folla. Arrestato, nessuno riesce a comunicare con lui, infatti solamente un avvocato francese dall’aspetto poco raccomandabile, capisce la sua lingua.
In tribunale, alla domanda “perchè lanci granate sui passanti” risponderà: “perchè la gente mi fa schifo…specialmente i giapponesi!” Irreverente e tremendamente comico, promette un seguito: “Merde visita New York!”
“Tokio Shaking” è l’episodio di Bong Joon-ho, regista sud-coreano di “The host” che racconta, in una Tokio tutta ville e giardini, la storia di un “hikkikomari”, una persona che decide di vivere recluso in casa senza contatti con l’esterno.
Nell’appartamento il personaggio sembra vivere discretamente la sua solitudine: non ha psicosi, ordina tutto meticolosamente, mangia in piedi per digerire meglio..semplicemente gli da fastidio la luce del sole e il contatto con la gente.
Se all’inizio la sua condizione sembra assurda, nel corso del film diverrà adirittura invidiabile, e tra proseliti e terremoti sarà costretto ad uscire per salvare una ragazza dall’isolamento che sembra aver contagiato ormai tutti.
I tre registi si alternano la scena confezionando tre splendide storie non ordinarie.
Tutte antitesi alla vita superorganizzata, ipermoderna e confezionata della Tokio odierna, fortunata a ricevere da tutti e tre una boccata d’ossigeno e una buona dose di humour.
- FILM A TOKIO |
- AMBIENTAZIONE TOKIO |
- MICHEL GONDRY |
- LEOS CARAX |
- BONG JOON-HO
-
Interviste
Gael Garcia Bernal, l’intervista esclusiva
L’ex Che Guevara ci parla di politica e di come prima o poi diventerà attore...
-
Film
Michel Gondry adatterà Ubik di Dick
Il regista di “The Green Hornet” adatterà per il grande schermo uno dei più...
-
Interviste
Un calabrone di nome Michel
Il regista Michel Gondry e il suo cattivo Christoph Waltz, ci raccontano il...
-
Film
Il Calabrone Verde torna a volare
Michel Gondry sta ultimando la lavorazione di “The Green Hornet”, primo...
-
Notizie
La nuova commedia di Michel Gondry
Il prossimo 23 maggio è in uscita in tutte le sale "Be Kind Rewind", l’ultimo...
-
Festival
Berlino chiude in allegria
Dopo una sequenza di lungometraggi dalla qualità quanto meno discutibile, la...
-
Notizie
L'arte del sogno
Presentato fuori concorso al Festival di Berlino, arriva in dvd l'ultimo film...
-
Interviste
La vita è sogno
Il visionario Michel Gondry ci racconta la storia del suo ultimo film: "The...


Leos Carax



