Frank Miller sembra essersi riappacificato con il cinema. E’ notoria la sua presa di posizione, dopo aver scritto le sceneggiature dei deludenti “Robocop 2” (id., 1990) e “Robocop 3” (id., 1992), sul fatto di non volersi più accostare all’industria cinematografica americana.
Poi è arrivato il talento di Robert Rodriguez, che lo ha
convinto a co-dirigere l’adattamento della sua graphic-novel di culto “Sin
City” (id., 2005).
Evidentemente deve averci preso gusto, visto che adesso è
pronto il suo primo film da regista, “The Spirit” (id., 2008), tratto dal comic
book di Will Eisner, considerato da Miller un vero e proprio “maestro” che lo
ha ispirato nel corso della sua carriera.
La storia del lungometraggio è semplice: il poliziotto Denny
Colt resuscita dalla morte per diventare appunto The Spirit, supereroe deciso a
liberale la sua città dalle forze del crimine che la stanno attanagliando.
Non
volendo che il volto di qualche star si sovrapponesse con eccessiva invadenza
al personaggio principale, Miller ha scelto per il ruolo del protagonista il
semi-sconosciuto Gabriel Match, che i più attenti ricorderanno accanto a John Travolta e Scarlett Johansson nel melodramma “Una canzone per Bobby Long” (A
Love Song for Bobby Long, 2004) di Shainee Gabel. A completare il cast una
serie di volti decisamente più noti: proprio la Johansson ha interpretato la
sensuale Silken Floss, accompagnata dalla non meno avvenente Eva Mendes e da
Samuel L. Jackson nel ruolo del “cattivo” The Octopus.
Vogliamo infine
sottolineare anche la presenza tra le attrici della talentuosi Sarah Paulson,
qualche anno fa candidata al Golden Globe per la sua eccellente prova nella
serie TV di culto “Studio 60 on the Sunset Strip” (id., 2006), creata dal genio
di Aaron Sorkin.
Per vedere “The Spirit” dovremmo attendere però purtroppo
fino a Natale, quando il film uscirà in contemporanea mondiale.
E pensare che
abbiamo “rischiato” di vederlo all’ultima mostra del cinema di Venezia:
intervistato ala fine della conferenza stampa di presentazione della rassegna a
fine luglio, il direttore Marco Muller ha confessato che il lungometraggio che
si è rammaricato di non essere riuscito ad avere è stato proprio quello di
Miller; evidentemente la distribuzione ha preferito preservare la pellicola dai
“rischi” di esposizione di un festival rinomato come quello del Lido, e
lanciarlo in anteprima in un periodo come quello natalizio da sempre adatto ad
incassi più che soddisfacenti.
Dopo il successo discreto di “Sin City” e quello invece
enorme di “300” (id., 2007) di Zack Snyder, ed in attesa del prossimo
“Watchmen” (id., 2009) sempre di Snyder, questo “The Spirit” di Frank Miller si
inserisce in un filone “fumettistico” che sta prendendo sempre più piede, e che
sta insieme fornendo notevoli spunti estetici ed artistici, più o meno sparsi
nelle varie pellicole uscite in questi ultimi anni.


Samuel L. Jackson
Eva Mendes
Frank Miller



