Il secondo film tratto da un romanzo dello scrittore cult Chuck Palahniuk è un’opera tanto anticonvenzionale per la storia, quanto normale per svolgimento.
Soffocare - La nostra recensione
Il secondo film tratto da un romanzo dello scrittore cult Chuck Palahniuk è un’opera tanto anticonvenzionale per la storia, quanto normale per svolgimento.
Non un’altra storia, un altro protagonista ect ect, non parliamo di questo, ma di una rielaborazione più profonda dell’opera di Palahniuk, un film capace di prendere il senso del racconto e riprodurlo in immagini. Cosa che non è, purtroppo.
Gregg infatti si limita a raccontare la storia, comunque originale, del suo protagonista, senza però ragionare sul senso stesso del racconto. Ciò che nel libro sono una serie di pretesti per parlare dell’esigenza, per ognuno, di mettere da parte le sovrastrutture imposte dalla società e ripartire dalle basi dell’umanità (e quindi tanto la terra e le pietre quanto l’amore e il sesso), vengono qui affrontati senza convinzione, semplici pretesti per mandare avanti la narrazione.
Anche “Fight club” presentava, ma da un altro punto di vista e con un altro linguaggio, gli stessi temi e Fincher era riuscito a farne una personale rielaborazione. Se in Fight club avevamo la fabbrica di saponette, qui si aveva un altrettanto anticonvenzionale luna park del ambientato nel settecento, se lì c’erano due protagonisti che si scoprivano una persona sola, qui abbiamo una coppia di amici borderline che si completano a vicenda (ma nel libro si intuisce solamente, non è un dato di fatto). La tanta carne al fuoco, come l’importante infanzia di Victor Mancini e il suo straordinario e ambiguo rapporto con la madre, viene relegata in dettagli, in flashback simpatici, ma privi di drammaticità. E non si può fare un grande film se non si capisce bene di cosa si vuole parlare…
Bravo come sempre Sam Rockwell, attore più che mai legato (che sia colpa o virtù) a personaggi mai troppo belli, ma comunque anticonvenzionali e quindi affascinanti.
La sensazione finale risulta essere la stessa provata quando uscì la versione cinematografica di “Guida galattica per autostoppisti”, romanzo cult di Douglas Adams: si percepisce che ci sono tante idee narrative mai viste prima e si intravede uno stile scanzonato alla radice, eco di una voce fuori dal coro, ma le mani del regista che ha preso in mano il tutto sono troppo fragili per modellare il materiale e farne qualcosa che non sia un semplice derivato.
Per saperne di più:
Chuck Palahniuk e il cinema
Sei una perfetta caricatura di te stesso
- SOFFOCARE RECENSIONE |
- CLARK GREGG |
- CHUCK PALAHNIUK |
- SAM ROCKWELL |
- FIGHT CLUB
-
Notizie
Richard Jenkins nel cast di Cogan's Trade
Il film di Andrew Dominik acquista un nuovo attore, che affiancherà Brad Pitt...
-
Notizie
Brad Pitt detective mafioso in Cogan's Trade
L'attore torna a lavorare col regista de “L'assassinio di Jesse James”....
-
Festival
Gentlemen Broncos: nerd è bello
Dal 4 giugno la nuova fatica dei coniugi Hess, autori del geniale “Napoleon...
-
Notizie
Rockwell e la Johansson per… Kubrick?
Sam Rockwell e Scarlett Johansson saranno protagonisti di “Lunatic at Large”,...
-
Notizie
David Fincher progetta film su Facebook
David Fincher ("Fight club", "Seven"), sta progettando un film sul fenomeno...
-
Film
Chuck Palahniuk e il cinema
Cronaca cinematografica di un autore troppo ai margini per essere dentro....
-
Notizie
Un curioso caso da Oscar
La vita non si misura in minuti, ma in momenti, questa la premessa de “Il...
-
Notizie
"Cavie", in arrivo il film
Dopo "Fight Club" e "Soffocare", un altro libro di Chuck Palahniuk diventerà...
-
Notizie
Commedia indipendente per Sam Rockwell
Sam Rockwell, protagonista di "Confessioni di una mente pericolosa", è pronto...
-
Notizie
Edward Norton e Brad Pitt insieme sul set
Edward Norton e Brad Pitt, insieme in Le star di "Fight Club", si...
-
Notizie
Anjelica Huston in Choke
Anjelica Huston sarà la protagonista dell’adattamento cinematografico del...
-
Film
Un doppio grande ritorno
L'atteso ritorno del visionario Fincher, l'autore di "Seven" e "Fight Club",...
-
Fight Club
"Prima regola del Fight Club: non si parla del Fight Club. Seconda regola...
HIGHLIGHTS
-
Film | The Flowers of War di Zhang Yimou con Christian Bale recensione
The Flowers of War – La nostra recensione
Delude il film di Zhang Yimou interpretato da Christian Bale


Clark Gregg
Sam Rockwell

