Il 13 Aprile esce in Italia “Goya’s Ghosts – L’ultimo inquisitore” di Milos Forman, l’ennesimo film in cui Natalie subisce soprusi e angherie: interpreta la parte di una giovane alle prese con l’accusa d’eresia per alcuni ritratti da parte dell’Inquisizione spagnola settecentesca.
Fin da piccola Natalie Portman, un formidabile mélange di padre israeliano e madre americana, è stata scelta per interpretare il ruolo dell’agnellino sacrificale che magari qualche volta si trasforma in lupo, come l’adolescente Mathilda istruita ad uccidere dal killer (Jean Reno) nel meraviglioso “Léon”(1994) di Luc Besson (Natalie aveva appena tredici anni allora) o la spaurita ragazza madre in “Ritorno a Cold Mountain”(2003) o ancora l’ignara prescelta da V. per il durissimo allenamento teso a rafforzarle lo spirito in “V per Vendetta”(2005).
Forse perché l’adorabile viso di Natalie, anche se indurito dai capelli rasati a zero o da qualche ammaccatura sparsa resta comunque angelico, e le permette anche di interpretare ruoli in cui è semplicemente femminilità allo stato puro come in “Closer” (2004) (il film le ha fatto vincere un Golden Globe) o nei nuovi episodi di Star Wars dove è la bellissima regina Amidala.
Il suo innegabile fascino non ha mai avuto bisogno di essere “aiutato” da scene di nudo o di sesso, alle quali la Portman ha fermamente affermato di non essere disposta assolutamente a sottostare, perchè ci tiene ad essere un “modello” per le ragazze di giovane età. La Portman infatti ha addirittura rifiutato il ruolo di Adrian Lyne per il film “Lolita” e afferma di non bere,di non aver mai provato né droghe né sigarette e di essere vegetariana dall’età di otto anni. Oltre a ciò, anche se in quest’ultimo film sono presenti alcune scene di tortura abbastanza esplicite, e il suo primo film, ”Léon”, non era certo una commedia romantica, dice di non amare molto i film violenti, o che usano la violenza come una forma d’intrattenimento (per essere precisi, quelli alla "Pulp Fiction").
Certo non la si può biasimare di aver rifiutato gli oltre quattrocento copioni sull’Olocausto che le sono stati proposti praticamente per il solo fatto di avere origini israeliane.
Ora Natalie ha finito di girare “Mr.Magorium’s Wonder Emporium”, un film di fantasia per famiglie. Forse questa ragazza è un po’ troppo severa nei suoi giudizi, non sarebbe male vederla un giorno in un bel film horror, ma purtroppo non accadrà mai, perché non ama neanche i film “Alla Jennifer Love Hewitt”.



Natalie Portman

