Courtesy of Medusa
Il pretesto dell’ipnosi scatena l’azione dando il “la” ad un quarantotto fatto di sospetti, supposizioni e congetture da parte di tutti.
La Maledizione dello Scorpione di Giada
Il pretesto dell’ipnosi scatena l’azione dando il “la” ad un quarantotto fatto di sospetti, supposizioni e congetture da parte di tutti.
Ambientata nella New York anni quaranta, l’ultima fatica di Woody porta sul grande schermo una vivace storia d’ipnosi, di donne, di intrigi e di amori difficili. E proprio le donne sono le protagoniste di una vicenda che ruota attorno ad un’agenzia di assicurazioni, la “CW Briggs”, e al suo proprietario, un infallibile investigatore (Mister CW Briggs appunto interpretato dallo stesso Allen) di 65 anni attratto dalle bellocce e vittima di un incantesimo ad opera di un truffatore.
Il pretesto dell’ipnosi scatena l’azione dando il “la” ad un quarantotto fatto di sospetti, supposizioni e congetture da parte di tutti. C.W. Briggs e Betty Ann sotto ipnosi rubano i gioielli di un cliente della società: parte così una serrata caccia al colpevole in cui i ruoli di guardia e di ladro si scambiano in continuazione.
La pellicola porta sul grande schermo una brillante Helen Hunt nei panni di Betty “Fiz” Fitzgerald, capace manager del ramo assicurativo innamorata perdutamente del suo capo Magruder (interpretato da Dan Akroyd) con il quale ha una relazione segreta destinata a finire per debolezza dello stesso Magruder. Accanto a Betty filano in sequenza una serie di altri prototipi femminili: Jill (interpretata da Elisabeth Berkley) la ragazza che consoce e gestisce abilmente la sua forte carica seduttiva, ma che alla fine si ritrova con una vita sentimentale arida e insoddisfacente. E poi Laura Kensington (interpretata da Charlize Theron) la bella abituata ad avere gli uomini ai suoi piedi e che si incaponisce quando qualcuno, come Briggs, le oppone un netto rifiuto. Donne dal look anni quaranta ma dal cipiglio moderno, raccontano storie di vita fuori dal tempo e quanto mai attuali.
Dialoghi scoppiettanti, battute a ritmo serrato e comicità sostenuta riportano alla mente le atmosfere di alcuni classici hollywoodiani del calibro di “La Fiamma del Peccato” e “La signora del Venerdì” e personaggi come Lauren Bacall e Gregory Peck. Proprio a mostri sacri di tale portata pare essersi ispirata Charlize Theron “Quando Woody Allen mi ha chiesto di immaginarmi negli anni quaranta e di pensare a quale star avrei voluto assomigliare mi sono venute in mente Rita Hayworth e Lauren Bacall” ha affermato la popolare attrice. La musica a ritmo di jazz, condisce e completa il quadro perfettamente ricostruito nello stile e nei costumi rispettivamente da Santo Loquasto e da Suzanne McCabe.
Realizzato lo scorso autunno a Manhattan, il film è già uscito nelle sale statunitensi e sarà distribuito in Italia da Medusa a partire dalla seconda metà di settembre. L’opera è la prima di tre coproduzioni realizzate in joint venture tra Woody Allen e la DreamWorks di Steven Spielberg.
Progetti in vista per Charlize Theron. “Tra poco realizzerò in veste di produttrice il mio primo film con una società che ho aperto da tre anni. Si tratta di una storia tratta da una novella, una via di mezzo fra “Voglia di tenerezza” e “American Beauty”. Devo dire che mi ha sempre affascinato tutto il processo costruttivo di un film e per questo non mi limito a sfilare come una star, ma mi sono voluta impegnare anche da questo punto di vista.”
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HIGHLIGHTS
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