A ventinove anni è già una star consacrata. Josh Hartnett, nato a S.Francisco nel luglio del 1978, ha all'attivo una carriera avviata da protagonista del cinema hollywoodiano, con riconoscimenti quali 10 nominations e due Academy Awards. Lui sostiene che non è la fama che lo interessa. Vuole mettersi alla prova come attore, dare il meglio di se stesso e scegliere copioni stimolanti. Forse per questo Josh rifiuta un contratto milionario con la Warner Bros. che per dieci anni l'avrebbe santificato come il nuovo Superman nei tre kolossal in programma.
I giornali lo acclamano come uno tra i dieci uomini più sexy del pianeta. Ma Hartnett parla di se come di un ragazzo travagliato, spesso infelice, in difficoltà ad interpretare ruoli umoristici: "Come fai a far ridere la gente se sei il primo a non ridere?”.
Tra i suoi film: "The Faculty"(1998), "Halloween:H2O" (1998),"Here on Earth" (2000), "Town and country" (2001), "Blow Dry"(2001), “Pearl Harbour"(2001), dove interpreta il ruolo di Danny Walker . "Hero wanted" che addirittura viene concepito dall'inizio pensando ad Hartnett come protagonista. "Il Giardino delle vergini suicide"(2000), diretto da Sofia Coppola che in seguito sarà anche la regista della sua attuale compagna Scarlett Johannson in "Lost in translation". "Black Hawk Down" (2oo1), "40 giorni e 40 notti" (2002), "Hollywood homicide" (2003), "Wicker Park"(2004), "Sin City" (2005), "Mozart and the Whale" (2oo5), "The Black Dahlia" (2006), "Slevin" (2006),
Difende la produzione cinematografica americana da quanti la definiscono "leggera" e commerciale rispetto a quella europea piu' intimista e concettuale. "L'idea diffusa che i film americani siano differenti da quelli europei non ha senso - puntualizza Hartnett - dipende sempre da che genere di film stai guardando. C'è un'enorme varietà di approccio rispetto alla regia e alla produzione anche negli Stati Uniti. Esattamente come per i film francesi. Se per americana si intende un certo tipo di pellicola, allora i film di Luc Besson la rappresentano perfettamente. Eppure lui è francese! "Wicker park" è un film americano? Dipende sempre dai punti di vista. Il regista, Paul Mc Guigan's è scozzese. E il denaro per la produzione arriva dall'Europa. Quindi, di cosa stiamo parlando? In che modo si definisce il passaporto di un film? Dipende dal protagonista? Allora dove lo collochiamo Russel Crowe che è australiano ? Eppure il mondo lo identifica come icona dello star system americano. Per me un film è un film indipendentemente dai confini geografici."
Il 13 febbraio lo vedremo nelle sale cinematografiche italiane protagonista nei panni di sceriffo in "30 days of Nights" (Trenta giorni di buio), horror claustrofobico giàcampione di incassi USA ($39 milioni al botteghino) prodotto da Nathan Kahane, Mike Richardson e Joe Drake, diretto da David Slide e girato negli Henderson Valley Studios di Aukland. Il film promette un'alta dose di tensione. Basato sulla serie di fumetti di Steve Niles e Ben Templesmith racconta la storia di Eben (Josh Hartnett) e Stella (Melissa George), marito e moglie, entrambi sceriffi della piccola cittadina di Barrow, Alaska, all'estremo nord degli Stati Uniti. Qui il sole tramonta e smette di sorgere per 30 giorni e trenta notti. Una forza diabolica si sprigiona dalle tenebre e semina il terrore. Tutte le speranze sono riposte in Eben e Stella che cercheranno di combattere il male.
Certo ci riesce difficile credere che Josh trovi davvero il tempo di tornare a casa.
Sembra proprio non fermarsi mai. Un film dopo l'altro Hartnett si sperimenta in ruoli sempre differenti, dalla commedia romantica all'horror. Ma anche film impegnati nel sociale come "Black Hawk Down" di Ridley Scott, un'occhiata straziante alla fallimentare e raffazzonata missione umanitaria USA in Somalia. Il futuro? Nel 2008 sarà protagonista del film drammatico "August", mentre è già in produzione "The prince of cool". Nel 2009 lo vedremo sul set di " End Zone".


Josh Hartnett




