“La mia visione del
romanticismo è molto lontana da quello che spesso si è visto al cinema. In
definitiva considero il Romanticismo nella maniera in cui lo considerava Keats:
violento, passionale erotico”.
Queste affermazioni furono dette nel lontano
1993, al festival del cinema di Cannes, dalla regista neozelandese Jane
Campion, presentando alla stampa il suo
capolavoro, "Lezioni di Piano".
La storia della pianista muta, della figlia Flora, di Baines e Alisder, sembrava uscita dalla penna di uno scrittore dell’Ottocento; fondendo abilmente la carica erotica delle sorelle Brontee con le concezioni della moderna psicologia sessuale, la regista girò un film unico ed irripetibile, giustamente premiato con tre Oscar e la Palma d’Oro a Cannes.
Il resto è noto. La Campion è diventata una delle registe più apprezzate al mondo ed ha continuato, in maniera alterna, a regalare al cinema ritratti femminili, complicati e disturbanti. Nicole Kidman e Meg Ryan sono state spogliate di tutti i loro cliché e sono divenute vere attrici, con ruoli forti e difficili da dimenticare. Ne sa qualcosa anche Kate Winslet, che per la Campion si è generosamente mostrata in versione “nature with pee” nel pasticciato ed intenso "Holy Smoke". Stesso discorso vale per gli attori, definiti spesso dalla stessa Campion come “oggetti del non desiderio”: nudi, vessati e mortificati, in breve irresistibili.
Dopo il sottovalutato "In the Cut" (2003) , la regista ritorna dietro la macchina da presa ma stavolta tutto cambia. Non più un 'ritratto di signora', ma quello di un giovane, morto a soli venticinque anni di tubercolosi e diventato modello universale nel campo della letteratura: John Keats.
L’ondata di biopic su scrittori famosi, dopo Beatrix Potter interpretata da Renee Zellweger e James B. Barrie di Johnny Depp si arricchisce, quindi, con una delle sue più conturbanti figure, che verrà incarnata dal giovane e inquietante Ben Whishaw ("Profumo - Storia di un assasino").
"Bright Star", questo è il titolo del film, si concentra sugli ultimi anni della vita di Keats e, precisamente, dal momento in cui incontra e si innamora perdutamente di Fanny Brawne fino alla morte, avvenuta a Roma nel 1821.
“Prima di fare l’audizione con la Campion, non sapevo molto su questo personaggio. Ma dopo ho iniziato a divorare tutto quello che parlava di lui e me ne sono totalmente innamorato. È raro trovare un personaggio così forte e nello stesso tempo complicato”, così, con il puro entusiasmo di un giovane, Whishaw parla di questa nuova avventura.
Per il ruolo della bella e dolce Fanny, la Campion punta tutto sulla giovanissima australiana Abbie Cornish, già famosa in patria per delle pellicole indipendenti e per aver tenuto testa a Russel Crowe in "Una buona annata" di Ridley Scott.
Il film, prodotto dalla Pathe, verrà girato alla fine dell’estate, con riprese da effettuarsi anche a Roma e Firenze. La sceneggiatura è stata scritta dalla stessa Campion, che ha affermato “ provo una vera attrazione per John Keats, dal momento che quel ragazzo aveva in se qualcosa di angelico e demoniaco allo stesso tempo”.
Il film ha ottime possibilità di essere in competizione per Cannes 2008.


Jane Campion



