“Certo che credo nelle mance!”
Non abbiamo resistito a chiedere a Steve Buscemi se
la pensa allo stesso modo di Mr.Pink, il mitico personaggio che ha
interpretato in “Le iene” di Quentin Tarantino. L’unico
professionista della sua banda che non avrebbe mai lasciato una mancia perché,
semplicemente, non ci credeva!
Arrivato nella capitale nella doppia veste di attore e regista, Buscemi presenta “Interview”, remake a stelle e strisce dell’omonimo film olandese del compianto Theo van Gogh, regista assassinato da un fanatico estremista nel 2003.
Si tratta di un rifacimento, ma allo stesso tempo di una pellicola indipendente che fa parte di un progetto-omaggio all’autore olandese. Buscemi ha diretto questo primo episodio di una trilogia che vedrà dietro la macchina da presa anche Stanley Tucci e Bob Balaban, attori che porteranno in scena altri due progetti tratti dai film di van Gogh.
“Interview” racconta la bizzarra serata newyorchese di Pierre, giornalista esperto di politica a cui viene assegnato un incarico inedito: quello d’intervistare la star delle soap Katya (la bellissima Sienna Miller), persona celebre più per le sue relazioni amorose che per i suoi talenti di recitazione che rimangono nascosti.
“Non era mia intenzione essere critico verso i media e le celebrità in generale – dichiara Buscemi – Ero più interessato ai miei personaggi. A chi erano e ai problemi che avevano”.
Nel corso di quasi un’ora e trenta assistiamo ad un
confronto tra i due che si spinge molto al di là della professionalità,
diventando a poco a poco un vero incontro di boxe, con frasi taglienti al posto
dei pugni.
”Questi due personaggi – continua il regista – riescono a condividere
nel giro di poche ore le esperienze di una vita intera. La pellicola s’intitola
Interview…ma riguarda piuttosto i rapporti umani”.
Il film è un progetto a basso budget che Buscemi ha diretto e interpretato in poco più di una settimana: “Abbiamo avuto 10 giorni di prove – rivela – e abbiamo realizzato l’intera pellicola in sequenza, proprio come aveva fatto van Gogh. Mi hanno detto che Theo girava prima di tutto i primi piani per spiazzare totalmente gli attori rendendoli più spontanei. Io, invece, ho girato con tre camere allo stesso tempo, il ché ci dava tanta libertà di movimento e catturava ogni singolo dettaglio della scena. Una tecnica grazie alla quale abbiamo girato il film in soli 9 giorni. È stato quasi come recitare a teatro”.
Al cinema è la quarta volta dietro la macchina da presa per l’attore; in passato ha anche diretto alcuni episodi de “I Soprano” per la Tv.
Leggendario soprattutto per aver partecipato a tanti film dei Fratelli Coen (ma anche Tim Burton e Tarantino), riuscendo a interpretare personaggi indimenticabili in scena solo per una manciata di minuti, Buscemi parla anche di come un attore possa passare dietro la macchina da presa: “Vi dico di non fidarvi mai di un attore – conclude scherzando– ovviamente il mio approccio nella regia si basa soprattutto sulla recitazione. E poi, dovete sapere che il mio regista preferito è sempre stato John Cassavates, che da attore ha interpretato più di 70 pellicole!”.
“Interview”, incontro/scontro seducente tra Steve Buscemi e Sienna Miller arriverà nelle sale italiane dall’11 aprile.


Steve Buscemi
Sienna Miller



