L'affascinante moglie di Antonio Banderas
Melanie dei sogni
Melanie dei sogni
Nata a New York nel 1957 e trasferitasi ben presto a Los Angeles, la patria delle scuole di recitazione, Melanie studia per diventare attrice all’Hollywood Professional School.
La sua carriera cinematografica è stracolma di grandi e piccoli ruoli, che hanno sempre caratterizzato le pellicole di cui faceva parte, anche se la maggior parte delle volte è stata rinchiusa in personaggi svaniti e problematici, come del resto la stessa attrice sembra essere.
Sposata due volte all’attore Don Johnson, al quale la legavano anche dipendenze da alcol e droga, problemi che impiegherà anni per risolvere (del tutto?), e dal 1996 moglie dell’aitante spagnolo Antonio Banderas, che le ha dato una bella figlia e qualche anno di serenità, la Griffith è di recente riapparsa sulle cronache mondane per il suo rientro in una clinica specializzata, per disintossicarsi. Il lupo perde il pelo ma non il vizio?
Sarà, ma intanto come attrice continua a regalarci simpatiche e sensuali interpretazioni cinematografiche. Passata da ruoli come spogliarellista per Abel Ferrara in “Paura su Manhattan”, a pornostar per Brian De Palma in “Omicidio a luci rosse”, a strepitosa accalappiatrice di uomini in “Qualcosa di travolgente” di Johnatan Demme (ruolo che la lancerà a tutta velocità verso anni di successo e di riconoscimenti), per passare a personaggi come la polacca di “Stormy Monday”, la segretaria sfruttata di “Una donna in carriera” o la poliziotta investigatrice di “Una straniera tra noi”, Melanie ha saputo rendere al suo meglio ogni personaggio, ogni ruolo che abili registi hanno deciso di affidarle. Ultimamente l’abbiamo apprezzata nella parte della svampita attricetta hollywoodiana, protagonista della pellicola, diretta dal marito, “Pazzi in Alabama”, e in un ruolo del tutto particolare che la vede protagonista di pochissimi intensi secondi in “Tart”.
Qualche segno di invecchiamento sul suo volto comincia ad apparire, ma la grinta e la trasgressione che la contraddistinguono, come attrice e come persona, la rendono ancora simpatica ed intrigante come una volta.
E queste sue caratteristiche professionali e personali le hanno anche procurato notevoli e molteplici riconoscimenti cinematografici, come il Golden Globe per “Una donna in carriera” (1989), e una nomination all’Oscar per lo stesso film, accompagnati, negli anni, anche da tre temutissimi Razzie Awards (conosciuti meglio come “Pernacchie d’oro”, ossia l’Oscar del peggio di Hollywood!) per “Il falò delle vanità” (1991), “Vite sospese” (1993, come peggior attrice!) e “Milholland Falls”(1997).
FILMOGRAFIA
RAGAZZA DELL’ALTRO di Joseph Ruben (1977)
IL GRANDE RUGGITO di Noel Marshall (1981)
OMICIDIO A LUCI ROSSE di Brian De Palma (1984)
PAURA SU MANHATTAN di Abel Ferrara (1984)
QUALCOSA DI TRAVOLGENTE di Jonathan Demme (1987)
BAMBOLA MECCANICA MODELLO CHERRY 2000 di Steve De Jarnatt (1987)
MILAGRO di Robert Redford (1987)
UNA DONNA IN CARRIERA di Mike Nichols (1988)
STORMY MONDAY di Mike Figgis (1988)
DONNE E UOMINI - STORIE DI SEDUZIONE di F. Raphael, T. Richardson,K. Russell (1990)
IL FALÒ DELLE VANITÀ di Brian De plama (1990)
UNO SCONOSCIUTO ALLA PORTA di John Schlesinger (1990)
VITE SOSPESE di David Seltzer (1991)
UNA ESTRANEA FRA NOI di Sidney Lumet (1992)
NATA IERI di Luis Mandoki (1993)
LEZIONI DI ANATOMIA di Richard Benjamin (1994)
AMICHE PER SEMPRE di Lesli Linka Glatter (1995)
LA VITA A MODO MIO di Robert Benton (1995)
SCOMODI OMICIDI di Lee Tamahori (1996)
TWO MUCH di Fernando Trueba (1996)
LOLITA di Adrian Lyne (1997)
CELEBRITY di Woody Allen (1998)
PAZZI IN ALABAMA di Antonio Banderas (1999)
RKO – LA VERA STORIA DI QUARTO POTERE di Benjamin Ross (1999)
TART di Christina Wayne (2000)
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HIGHLIGHTS
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