Miller, col cappello sempre ben calato sulla fronte e le maniche della giacca arrotolate fino al gomito, presenta alcune clip del film, un assaggio di ciò che vedremo il giorno di Natale (la scelta di fare uscire il film proprio il 25 dicembre è dello stesso Frank Miller, determinato ad offrire al pubblico un prodotto diverso dai soliti cinepanettoni).
Chi ha visto “Sin City” e “300”, creature di Frank Miller, può farsi già un'idea di cosa sarà “The Spirit”. Esplicito omaggio alle atmosfere del noir americano degli anni Quaranta, lo stile del film è fortemente contrastato, un bianco e nero cupo, visionario, nel quale brillano macchie di colore vivaci, inaspettate; le inquadrature sono rapide e dinamiche, le angolazioni vertiginose, il ritmo è serrato, l'azione è improvvisa e coinvolgente. La violenza c'è, ma è sempre “fumettistica”, con gli eroi e i cattivi più resistenti di qualsiasi coltello, pallottola, oggetto contundente.
In conferenza stampa, Frank Miller confessa di essersi innamorato così tanto del cinema di aver sospeso, per il momento, i suoi progetti riguardo ai fumetti. Alla sua seconda prova da regista dopo “Sin City” (diretto a quattro mani con Robert Rodriguez), ha già pronto lo script di “Sin City 2” (la cui regia sarà ancora condivisa con Rodriguez). E confessa anche che non avrebbe mai fatto un film se la tecnologia non gli avesse consentito, letteralmente, di disegnare le inquadrature. In fondo, è da quando gli effetti speciali hanno fatto passi da gigante col digitale che Hollywood ha “scoperto” il fumetto, basti pensare alle saghe di Spider-man, di Batman, degli X-men.
Ma gli effetti speciali sono sufficienti a fare un buon film? No, ed è lo stesso Frank Miller a ricordarcelo, rispondendo ad una domanda sui linguaggi diversi del cinema e del fumetto. “C'è una grande differenza”, afferma, “ma le verità sono le stesse: se la storia funziona, il risultato finale sarà buono, altrimenti no”. L'adattamento di “The Spirit” funzionerà? Le sue atmosfere e la sua storia faranno presa sul pubblico? Per ora sappiamo che c'è un eroe tornato misteriosamente dalla morte per combattere il suo arcinemico Octopus (interpretato da un Samuel L. Jackson cattivissimo) e che sul suo cammino incontrerà una serie di bellissime donne che vogliono sedurlo, amarlo o ucciderlo: Scarlett Johansson, Eva Mendes, Paz Vega.


Frank Miller



