Dopo il successo ottenuto
alla Mostra del Cinema di Venezia, “Nuovomondo” di Emanuele
Crialese conquista la candidatura italiana
come miglior film straniero alla notte degli Oscar. Nel comunicato
ufficiale sulla designazione - diffuso dall'Anica - si sottolinea che ‘la decisione è stata presa, alla prima
votazione utile, dalla speciale Commissione di Selezione istituita presso
l'Anica su invito della Academy of Motion Picture Arts and Sciences e composta
dal regista Carlo Lizzani, dai Premi Oscar Dante Ferretti, Gabriella Pescucci e
Vittorio Storaro, dai critici Valerio Caprara e Paolo D'Agostini, dai
produttori dell'Anica Tilde Corsi, Roberto Di Girolamo, Alessandro Fracassi e
Pietro Innocenzi, dai produttori Api Lionello Cerri, Andrea Occhipinti, Rosanna
Seregni e Sandro Silvestri, e dal direttore generale per il Cinema del
Ministero per i Beni Culturali, Gaetano Blandini’.
'Sono sbalordito, intontito, felice. È una cosa meravigliosa, non posso descrivere i miei sentimenti'. Così Emanuele Crialese commenta la candidatura all'Oscar del suo ultimo film. Il regista confessa 'di non essersi più tagliato la barba da Venezia per scaramanzia. Lo farò questa sera'.
Pur avendo presentato la candidatura, sono stati in seguito ritirati dalla votazione “La stella che non c’è” di Gianni Amelio (per volontà dello stesso regista) e “Romanzo criminale” di Michele Placido (per incongruenze presenti nel regolamento dell'Academy).
Ecco il resto delle pellicole italiane visionate dalla commissione: "Il Caimano" di Nanni Moretti, "Fuoco su di me" di Lamberto Lambertini, "Lettere dal Sahara" di Vittorio De Seta, "Il mio miglior nemico" di Carlo Verdone e "Il regista di matrimoni" di Marco Bellocchio.
Diamo un’occhiata alle altre candidature europee. A rappresentare la Spagna durante la grande notte degli Oscar ecco “Volver” di Pedro Almodovar; “Un po’ per caso un po’ per desiderio” di Danièle Thompson correrà per la Francia; “Alice” di Marco Martius per il Portogallo; “Falkenberg Farewell” di Jesper Ganslandt per la Svezia; “The Lives of Others” di Florian Henckel von Donnersmarck per la Germania.





