Al regista francese François Ozon, Arcipelago dedica quest’anno la retrospettiva delle sue opere brevi (gran parte delle quali oggi in programma) rappresentative di una robusta gavetta, che da subito ha rivelato il suo talento e un impatto visivo dirompente che caratterizzerà la futura filmografia del regista di Gocce d'acqua su pietre roventi e Otto donne e un mistero.
Oggi ad Arcipelago anche Maria Grazia Cucinotta nella doppia veste di produttrice e interprete di Onde corte di Simone Catania. Interessante anche Viaggio a Napoli di Michela Franoso che porta uno sguardo diverso sulla Napoli della “mondezza”.Adil e Yusuf di Claudio Noce, unico corto italiano selezionato lo scorso anno al Festival di Venezia.
Numero uno in lista di Giacomo Durzi, è la storia di Wael Zuaiter (il suo nome risultava al primo posto della celebre “Lista di Golda Meir”), un intellettuale palestinese, rappresentante dell’OLP in Italia, ucciso da agenti del Mossad israeliano a Roma nel 1972; la storia che ha ispirato anche Spielberg in Munich. Infine Droits & Libertés Tout Courts, serie di sei corti svizzeri ispirati ognuno alla dichiarazione universale dei diritti dell’uomo



