Valerio
Mastandrea, l’attore italiano che più di ogni altro può vantare nel suo
carniere una nutrita e variegata collezione di cortometraggi, è il protagonista
dell’omaggio offerto nella sezione OUTSIDERS: sulla distanza del “film
breve”, l’attore romano riesce a concentrare come forse non mai le sue doti di
assimilazione col personaggio. La sua è una maschera che contiene molte
sfaccettature: vitellone, sfigato, impunito, rugantino, rockettaro,
sindacalista, poliziotto, delinquente…
Vera e propria musa dei cineasti di
ultima (e penultima) leva (Virzì, Piccioni, Zanasi, Archibugi, Ozpetek, Chiesa,
Vicari e via elencando), Mastandrea ha interpretato oltre una ventina di corti
e videoclip, fino ad arrivare alla regia con Trevirgolaottantasette,
in concorso a Venezia 2005 e vincitore, lo stesso anno, del Nastro d’Argento
come Miglior Corto. L’omaggio, che vede in programma 17 titoli, avrà il suo
momento culminante nell’incontro tra Mastandrea e il pubblico in programma
all’Intrastevere sabato 13 giugno alle ore 18.00.
Nel palinsesto del festival anche la prima personale dedicata ai talentuosi gemelli Massimiliano e Gianluca De Serio, giovani registi torinesi (classe ’78) alla vigilia del loro esordio nel lungometraggio, dopo aver già realizzato una ricchissima filmografia di corti che – tra i molteplici premi vinti nei festival internazionali – nel 2004 li ha portati addirittura a sfiorare l’Oscar con il docu-fiction Maria Jesus, che racconta la storia vera di una donna peruviana appena arrivata in Italia e abbandonata in un McDonald’s dai trafficanti d’immigrati. Maria Jesus è il secondo capitolo della loro quadrilogia sull’immigrazione – uno dei temi più indagati dai due registi – di cui fanno parte anche Il giorno del santo,Mio fratello Yang e Zakaria. In programma, tra gli altri film, anche L'esame di Xhodi, ambientato a Tirana nel 2007, durante la visita del presidente Bush in Albania, e Come l'acciaio, punto di vista molto personale sulla tragedia della ThyssenKrupp.
Accanto alle retrospettive, ARCIPELAGO, da sempre orientato alla ricerca di nuovi linguaggi e ad indagare sui nuovi talenti, punta come sempre gran parte delle sue energie sulle sezioni competitive. In THE SHORT PLANET – il concorso internazionale che vede sfidarsi quaranta corti provenienti da tutto il mondo – segnaliamo il franco svizzero Le créneau diFrédéric Mermoud, una divertente commedia sentimentale interpretata da EmmanuelleDevos (acclamata a Cannes 2009 in À l’origine di Xavier Giannoli) e Hippolyte Girardot (Caos calmo). Dal Messico arriva invece Tierra y pan di Carlos Armella, vincitore del concorso cortometraggi dell’ultima Mostra di Venezia, mentre tre sono gli italiani in gara: l’animazione Medusa di Fredo Valla e Francesco Vecchi, e i visionari MW di Gaetano Accettulli e Vito Livio Squeo e Transit City # 2 di Saul Saguatti e Audrey Coïaniz.





