Sin dall'inizio l'attrice ci spiazza: ce la aspettavamo bionda come sullo schermo, ma arriva con una folta chioma nera che s'intona col suo tailleur e le scarpe a zeppa.
L'attrice è alla Festa di Roma in compagnia del suo regista Alain Corneau e dei produttori per presentare "Le Deuxieme Souffle", nuova versione dell'omonimo film di Jean-Pierre Melville del 1966, interpretato al fianco di Daniel Auteuil .
Monica ci parla subito dei suoi capelli biondi con cui appare nel film: "Il mio personaggio si chiama Manouche – ci spiega - un nome il cui significato è "Gitana". Nel libro di José Giovanni da cui è tratto il film questa donna danzava e indossava sempre colori forti. Dunque Alain Corneau mi ha fatto questo regalo, quello di poter stare in scena con i capelli biondi ".
Ci parli della sua esperienza nel noir:
"Come
nella tradizione del noir, il mio personaggio è una donna che sta al
centro di un mondo dominato da uomini. Una figura che porta scompiglio
in questo stesso mondo
".
A chi si è ispirata per il ruolo? Ha pensato alla Sharon Stone di Casinò?
"Mi
sono ispirata a tutte le bionde del mondo. Ho subito pensato a una
bionda quando leggevo il copione: da una parte attrici dal viso
angelico come Catherine Deneuve o anche Sharon Stone, ma anche a Dark Ladies del grande schermo come Lauren Bacall
e la Kim Basinger di "L.A. Confidential". La cosa
interessante è che non si tratta di una vera bionda ma di un'immagine
che si è costruita per proteggersi da questo mondo di gangster che
conosce bene. Mi sono preparata per ben tre mesi per fare questo
personaggio. ".
La Bellucci ci spiega che la sua Manouche è apparentemente una femme fatale, ma soprattutto "
una selvaggia . Una donna che farebbe qualunque cosa pur di stare accanto all'uomo che ama".
A quel punto il regista Alain Corneau prende la parola e dichiara: "Il
libro parla di questo magnifico personaggio femminile, l'unica che ha
un modo di fare adulto. Una donna complessa con un'anima che piange.
Non si tratta di una femme fatale, abbiamo infatti cercato di uscire da
quel cliché
".
Chiediamo al regista: "Come mai ha deciso di girare un noir che era già stato fatto?"
Il regista aggiunge ironicamente: "Posso ricordarvi da arrogante francese che la parola noir l'abbiamo inventata noi ?".
Successivamente viene chiesto alla Bellucci: "Che ne pensi che la Festa di Roma apra con un omaggio ad Anna Magnani? Ti sei mai ispirata a lei?"
"Certamente! Paradossalmente nel film che presento oggi sono bionda, ma mi capita sempre di ispirarmi Anna Magnani, Silvana Mangano, Sofia Loren e la Lollo!".
Le ultime domande riguardano Daniel Auteil, protagonista del film e grande assente alla Festa:
"Abbiamo lavorato insieme in N – Io e Napoleone di Virzì, dove avevamo poche scene – racconta la Bellucci - Adesso ho avuto l'occasione di stare più a contatto con lui. Daniel è molto fiero del nostro bacio cinematografico: mi ha detto che si tratta del miglior bacio di scena che abbia mai girato!".
In chiusura l'attrice è stata assalita per l'ennesima volta dalla Iena Enrico Lucci che ha continuato a sbaciucchiarla fino all'uscita della sala.
Vi ricordiamo che rivedremo presto Monica Bellucci in "Shoot'Em Up", sparatutto interpretato al fianco di Clive Owen e Paul Giamatti .



