I registi spagnoli hanno dichiarato:
“Nel caso di REC, questo fenomeno arrivò ad avere proporzioni incredibili. Fin dall’inizio siamo stati testimoni del fatto che il nostro film diventava sempre più forte. Era lo spettatore che forniva nuovi segreti, nuove incognite nella trama, nuove prospettive. Era come se ad ogni passaggio si perdesse qualcosa di noi e si aggiungesse invece l’occhio del pubblico. In alcune occasioni, mentre mostravamo il film al pubblico, diverse persone ci si avvicinavano suggerendoci e sottolineando dettagli che noi stessi non avevamo pensato. Dettagli di cui forse non eravamo pienamente consapevoli.
Fino a quando un giorno abbiamo deciso di riflettere sui segreti e sui misteri della pellicola stessa, su ciò che noi avevamo creato. Volevamo saperne di più, volevamo scoprire altro. Scoprire e tornare a raccontare. [Rec]2 si deve soprattutto agli spettatori che hanno fatto vivere il primo episodio. Alla loro immaginazione e al loro entusiasmo. Sono loro che l’hanno creato. È colpa loro”.



