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Totò

DATA DI NASCITA: 13/12/1901
LUOGO DI NASCITA: Napoli
DATA DI MORTE: 15/03/1967
biografia
Antonio Stefano Clemente De Curtis, in arte Totò, inizia la sua carriera artistica a Napoli, nel 1918, quando comincia a recitare in piccoli teatri con un repertorio di imitazioni. La svolta avviene nel momento in cui decide di lasciare la sua città nativa per Roma. Nella Capitale, infatti, ottiene una scrittura al Teatro 'Ambra Jovinelli' e più tardi al Teatro 'Umberto', entrambe coronate da un grande successo. Nel suo spettacolo Totò non si limitava a far ridere le persone ma trascinava letteralmente il pubblico in un vortice di battute e situazioni, entusiasmandolo fino al delirio. Per molti anni Totò fu padrone del palcoscenico, recitando accanto ad attori famosissimi quali Anna Magnani, e i fratelli De Filippo, continuando poi la sua carriera nel mondo del cinema. Nel 1937 ha debuttato sul grande schermo con "Fermo con le mani", e complessivamente fino alle 1967 gira ben 83 film. Da ricordare le pellicole : Nella fossa dei leoni (1943), I pompieri di Viggiù (1949), Totò le Moko (1949) di Carlo Ludovico Bragaglia, 47 Morto che parla (1950) insieme a Silvana Pampanini, Totò e i re di Roma di Mario Monicelli e Steno, Guardie e ladri (1951) con cui ottiene il Nastro d'Argento come miglior attore protagonista, L'oro di napoli (1954) e infine Siamo uomini o caporali? (1955) di Camillo Matrocinque. Durante la metà degli anni Cinquanta il forte sodalizio tra Totò e Peppino li porta a girare molti lungometraggi insieme, come Totò Peppino e i Fuorilegge (1956), Totò Peppino e la malafemmina (1956), Totò Peppino e le fanatiche (1958) e Totò e Peppino divisi a Berlino (1962). Nel 1958 viene diretto da Mario Monicelli in I soliti ignoti insieme a Vittorio Gassman e Marcello Mastroianni. Durante gli anni Sessanta è la volta dei film Il Comandante (1963), Totò d'Arabia (1964), Gli amanti latini (1965), Rita la figlia americana (1965), La Mandragola (1965), e Operazione San Gennaro (1966). Con Uccellacci e uccellini di Pier Paolo Pasolini, Totò ottiene il premio per la miglior interpretazione al Festival di Cannes e il Nastro d'Argento come miglior attore. Partecipa infine, al film Capriccio all'italiana (1967) in due episodi: Il mostro e Che cosa sono le nuvole, sempre diretto da Pier Paolo Pasolini. Muore il 15 Aprile 1967. Al suo funerale, nella Basilica del Carmine Maggiore a Napoli, partecipano oltre centomila persone, che testimoniano il suo indiscutibile ed eccezionale successo popolare. La stampa, invece, non gli ha mai risparmiato critiche contrassegnate da un'eccessiva severità, dimostrando in questo di non capire il suo genio comico fino in fondo.