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Nadia Cassini

DATA DI NASCITA: 02/01/1949
LUOGO DI NASCITA: Woodstock, New York
DATA DI MORTE:
biografia
Nasce, durante una tournée dei genitori, ambedue ballerini ed attori di vaudeville, a Woodstock, nello stato di New York, il 2 gennaio del 1949 da padre statunitense di origini tedesche, Harrison Müller, e da madre statunitense di origini italiane, Patricia Noto (il nonno materno, Gianni Noto, era siciliano). Lasciata la famiglia in giovane età, la futura attrice si mantiene attraverso i più svariati lavori, come cantante di night club, ballerina di fila, fotomodella ed indossatrice. In quel periodo fu anche amante dello scrittore belga Georges Simenon. Nel 1968 sposò il conte statunitense di origini italiane e russe Igor Cassini, noto come giornalista con lo pseudonimo di Cholly Knickerbocker e fratello dello stilista Oleg.
Seguì il marito a Roma, giunto per aprire e seguire una maison della casa di moda del fratello, dove ottenne alcuni piccoli ruoli cinematografici a partire dal 1970, tra cui ne Il divorzio di Romolo Guerrieri. Nello stesso anno, appena ventunenne, di una bellezza rara per l'epoca e con un corpo statuario, dalle proporzioni perfette, venne scelta dal regista Piero Vivarelli per il ruolo di protagonista nel cult movie erotico-esotico Il dio serpente che riscosse un enorme successo nelle sale cinematografiche, grazie alla fotografia di Benito Frattari, ma soprattutto alla colonna sonora di Augusto Martelli, il cui brano Djamballà ebbe risonanza internazionale. Nel 1971 lasciò il marito, divorziando da lui negli Stati Uniti, e si trasferì dapprima in Grecia ed in seguito a Londra con l'attore greco Yorgo Voyagis dal quale ebbe una figlia, Cassandra, e con il quale successivamente si sposò. Rimase comunque legata all'Italia nella quale tornò nel 1975 per proseguire la sua carriera cinematografica.[2]  Nel 1979 ebbe il primo ruolo da protagonista nel filone da cassetta comico-erotico L'insegnante balla... con tutta la classe. I suoi film più gradevoli sono forse L'infermiera nella corsia dei militari del 1979 e La dottoressa ci sta col colonnello del 1980. Nelle sue apparizioni cinematografiche interpretava di solito il cliché dell'ingenua adescata e si puntava molto sulle sue qualità fisiche, in particolare sul suo fondoschiena che veniva pubblicizzato come "il più bello in tutto il panorama femminile mondiale".  Una sua apparizione televisiva, nella quale, ballando accanto a Lando Buzzanca, l'attrice mostrò il sedere coperto solo da un sottilissimo perizoma, le valse una denuncia per simulazione di atto sessuale contro natura da parte di un telespettatore napoletano, la cui querela ebbe però breve seguito in tribunale, venendo poi rigettata in prima istanza. Pur non avendo interpretato molti film - di cui qualcuno con scene di nudo integrale come Il dio serpente, che rimane senz'altro la sua interpretazione più importante - la Cassini fu una delle protagoniste dell'immaginario erotico degli italiani a cavallo fra gli anni settanta e ottanta. Famosa per il carattere irascibile, fu per un breve periodo anche un personaggio televisivo (partecipa a Premiatissima nel 1983 con Amanda Lear, a Drive In nel 1984 e a Risatissima nel 1985), ma una serie di motivi, tra i quali soprattutto la difficoltà ad esprimersi bene in italiano (nei film veniva quasi sempre doppiata), bloccarono di fatto la sua carriera, impedendole di raggiungere il pieno successo nel lungo periodo. Al pari di altre celebrità dello spettacolo dell'epoca, la Cassini incise anche dei dischi, interessanti solo dal punto di vista collezionistico, tra i quali conobbe una certa notorietà il 45 giri con il brano (sul lato B) intitolato A chi la do stasera.
Alla fine degli anni ottanta Nadia sparì definitivamente dalle scene. Ciò fu dovuto in parte alla rottura del contratto con Mediaset, e in parte ad un intervento di chirurgia plastica al naso di esito devastante, che comportò ustioni di terzo grado su tutto il viso e l'amputazione di parte del padiglione auricolare destro. Nadia, sempre più in crisi professionale, oltre che affettiva, iniziò ad abusare di alcol. Riuscì comunque a disintossicarsi, grazie al sostegno della madre e della figlia che la fecero ricoverare in una clinica specializzata negli Stati Uniti.  Tuttavia il motivo principale del suo abbandono cinematografico è da attribuirsi forse al fatto di essere stata considerata una "donna oggetto" della televisione italiana sfruttata esclusivamente solo per la bellezza del suo corpo, come del resto ella stessa ribadì a Ricominciare, trasmissione andata in onda su RAI 2 nel luglio 2008.
Dopo il ritiro dalle scene italiane, Nadia ha dapprima lavorato presso la televisione francese, per poi ritornare negli Stati Uniti per motivi personali.

(wikipedia)