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Francesca Neri

DATA DI NASCITA:
LUOGO DI NASCITA: Trento
DATA DI MORTE:
biografia
Nata e cresciuta a Trento, Francesca si trasferisce giovanissima a Roma per studiare recitazione al Centro Sperimentale di Cinematografia. Esordisce con Giuseppe Piccioni nel sentimentale "Il grande Blek" (1987) dove interpreta una delle ragazze protagoniste. Prosegue la carriera con una piccola parte in "Una donna spezzata" (1988), seguito dal più interessante "Bankomatt" (1988), dove affianca Bruno Ganz e Omero Antonutti nel racconto di una rapina in banca, e dalla commedia "Buon Natale, buon anno" (1989) di Luigi Comencini. Accetta il ruolo da protagonista ne "Le età di Lulù" (1990) di Bigas Luna, diventando in poco tempo un'icona sexy degli anni Novanta. Partecipa poi al lungometraggio "Captain America", tratto dai fumetti Marvel, alla serie tv 'La stella del parco' e al film "Pensavo fosse amore%u2026invece era un calesse" scritto, diretto e interpretato da Massimo Troisi. Nel 1992 passa a film di impronta internazionale come "La corsa dell'innocente" di Carlo Carlei ma resta fedele anche a piccole storie provinciali come l'episodio di 'Sabato italiano' di Luciano Manuzzi, o l'intimistico 'Al lupo al lupo'. A metà anni Novanta si concentra su un cinema più impegnato: è la musa ispiratrice di Alessandro Benvenuti in "Ivo il tardivo" (1995), partecipa al film sugli anni di piombo "La mia generazione" (1996) di Wilma Labate, al corale "Il cielo è sempre più blu" (1996) di Antonello Grimaldi e a "Le mani forti" (1997) dove fa coppia con Claudio Amendola, dentro e fuori dal set. Viene scelta per girare "Carne tremula" (1997) di Pedro Almodovar, ruolo che le fa vincere il secondo Nastro d'Argento come miglior attrice. Nel 1999 è la volta de "Il dolce rumore della vita" (1999) di Giuseppe Bertolucci e qualche tempo dopo nel narcisistico "La felicità non costa niente" (2002) di Mimmo Calopresti. Fa parte del cast di "Matrimoni" (1998) di Cristina Comencini e di "Io amo Andrea" (2000) di Francesco Nuti. Viene scritturata in "Hannibal" (2001), dov'è la moglie dell'ispettore Giancarlo Giannini. Ritorna in patria con "Per sempre" (2003), scritto da Maurizio Costanzo e diretto da Alessandro Di Robilant, e con il fantascientifico "Il siero della vanità" (2004) di Alex Infascelli. Riprende il ruolo di donna colta e seducente ne "La cena per farli conoscere" (2006) di Pupi Avati, ed è la moglie di Silvio Orlando, ne "Il papà di Giovanna" (2008). Nel 2005 ha prodotto la pellicola "Melissa P." e qualche anno dopo "Riprendimi" di Anna Negri.