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Chloe Sevigny

DATA DI NASCITA: 18/11/1974
LUOGO DI NASCITA: Springfield, Massachusetts, USA
DATA DI MORTE:
biografia
Chloë Sevigny è nata e cresciuta a Darian, una cittadina del Connecticut a circa un'ora d'auto da Manhattan. Nelle sue vene scorre il sangue blu del marchese de Sévigné, nobile del XVII secolo. Il suo spirito ribelle la porta appena molto presto a Manhattan e a 18 anni vi si stabilisce definitivamente. Intanto, notata per strada dalla fotografa Nina Schultz, Chloë fa il suo ingresso nel mondo della moda, non solo come modella. Lavora per la rivista "Sassy" e collabora ad alcuni video musicali come esperta di costumi. In breve tempo Chloë si ritrova ad essere considerata un simbolo e una portavoce della cultura giovanile underground di New York. Debutta nel mondo del cinema con il film "Kids - Monelli" in cui interpreta la parte di Jennie, una ragazza che si scopre affetta dal virus dell'HIV. Con questo film ottiene la notorietà e il successo. POco più tardi viene scelta per una parte in "Mosche da bar"(1996) di Steve Buscemi, e in "Gummo" (1997), film ambientato a Xenia, in cui la Sevigny firma anche i costumi. Nel 1998 viene diretta da Volker Schlöndorff in "Palmetto" e da Whit Stillman in "The Last Days of Disco". Nel 1999, dopo aver lavorato con Korine in "Julien: ragazzo asino", si tuffa nell'avventura di "Boys Don't Cry" (1999) che le porta la nomination all'Oscar come migliore attrice non protagonista. Ultimamente ha girato "Dogville" (2003), "Melinda e Melinda" (2004) di Woody Allen, "Broken Flowers" (2005) di Jim Jarmusch, e "Manderlay" di Lars Von Trier.