Venezia 66: abbiamo visto The Road. Il film tratto dal libro premio Pulitzer di McCarthy e unopera intensa e disperata.
Venezia 66: abbiamo visto The Road. Il film tratto dal libro premio Pulitzer di McCarthy è un’opera intensa e disperata.
Apocalissi su “La strada”
Venezia 66: abbiamo visto The Road. Il film tratto dal libro premio Pulitzer di McCarthy è un’opera intensa e disperata.
La versione cinematografica del premio Pulitzer 2007, è tanto fedele quanto lancinante. Un padre, un figlio e un mondo di cui già sono stati scritti nove decimi dell’epitaffio. Grigio è il cielo, grigi sono gli alberi che cadono secchi a terra come foglie d’autunno, grigio è il mare non più simbolo di viaggio, ma quieto e austero cimitero di sogni. Niente più cibo: gli uomini mangiano gli uomini e quando non c’è scampo, meglio uccidersi che rischiare di diventare carne da macello tenuta in vita perché ingrassi (senza però, all’occorrenza, un arto o una parte di petto). Tutti contro tutti, mors tua vita mea. Si corre verso sud: l’inverno al nord è gelido, l’unico mezzo per muoversi sono le proprie gambe e continuare a vagare è il solo modo per mantenere viva la speranza di rimanere in vita. In condizioni del genere, è possibile dare ancora un significato alla parola “umanità”? Si può riuscire a mantenere accesso “il fuoco”?
John Hillcoat, il regista di “The Road”, segue fedelmente il libro, riuscendo a ritrarre con la giusta desolazione un pianeta alla deriva. Nessuna spettacolarizzazione: le vaste e articolate scenografie sono tanto presenti quanto necessarie, la suspanse della caccia all’uomo (di cui i due protagonisti sono la preda) è tanto ricca di adrenalina, quanto drammatica e lancinante. Si può dire che “The Road” è un film bellissimo perché fa stare male? No, lo è perché all’interno di una situazione non immaginabile (ma non impossibile) riesce a descrivere e a far vivere emozioni più che mai umane. Scava dentro l’uomo rendendolo nudo di fronte alle sue vere priorità, e questo senza ricorrere a scene emblematiche, evitando dialoghi troppo esplicativi, ma ricorrendo solo alle immagini e al semplice racconto.
La bravura di Hillcoat e di chi lo ha affiancato nel casting è anche nella scelta dei suoi attori: serviva la bellezza angelica di Charlize Theron per riuscire, in poche scene, a ricordare quanto fosse bello il passato; era necessaria la fisicità di Viggo Mortensen per interpretare un padre tanto solo e disperato, quanto felice di avere ancora uno scopo nella propria vita: essere genitore. Grande cinema.
- THE ROAD |
- VIGGO MORTENSEN |
- FESTIVAL DI VENEZIA 2009 |
- PRESENTAZIONE THE ROAD VENEZIA 2009 |
- CHARLIZE THERON
-
Festival
Cannes: No di Pablo Larrain vince la Quinzaine
Il film cileno interpretato da Gael Garcia Bernal incassa il premio della...
-
Festival
Cannes: After Lucia vince Un Certain Regard
L'opera seconda del messicano Michel Franco vince il premio principale di Un...
-
Film
Foto: a Cannes è il giorno di Cosmopolis
Presentato in concorso "Cosmopolis", diretto da David Cronenberg e...
-
Notizie
Keira Knightley sposerà James Righton
L'attrice inglese convolerà a nozze con il tastierista dei Klaxons che...
-
NotizieX Factor 2012: confermati i giurati 2011
Saranno sempre Simona Ventura, Morgan, Elio e Arisa a giudicare i talenti...





