A Venezia arriva Giuseppe Tornatore, regista e sceneggiatore di Baaria, pellicola che gli ha richiesto anni e anni di lavorazione. Lo abbiamo incontrato.
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A Venezia arriva Giuseppe Tornatore, regista e sceneggiatore di “Baarìa”, pellicola che gli ha richiesto anni e anni di lavorazione. Lo abbiamo incontrato.
L’uomo delle stelle
A Venezia arriva Giuseppe Tornatore, regista e sceneggiatore di “Baarìa”, pellicola che gli ha richiesto anni e anni di lavorazione. Lo abbiamo incontrato.
Giuseppe Tornatore apre Venezia '66 con “Baarìa”, quello che potremmo definire il suo "kolossal più intimo": un film molto personale e autobiografico. “Pensavo che avrei fatto il film più in là – dichiara il regista con grande emozione – Nella mia mente lo avrei fatto dopo aver compiuto sessant’anni”. Eppure qualcosa è scattato e ha fatto in modo che il regista cogliesse al volo l’opportunità di riuscire a farsi approvare un progetto da 25 milioni di euro e raccontare la storia di una cittadina. Un’epopea che nel film di Tornatore si snoda dai primi anni del ‘900, fino ai giorni nostri.
“Credo sia stato Stendhal a dire: ‘se vuoi raccontare il mondo, racconta il tuo paese'. Quello di Baarìa è un mondo ridotto ai minimi termini. Poche centinaia di metri, tutto sommato. Ma percorrendoli avanti e indietro per anni, impari che ciò che il mondo non ti avrebbe mai insegnato”. Eppure Tornatore continua a precisare una cosa: “Questo film non è pensato esclusivamente per un pubblico siciliano. Anzi, è proprio l’esatto opposto. Si tratta di una pellicola rivolta a tutti”.
Per 150 minuti, una ventina di attori professionisti (guidati dal protagonista Francesco Scianna) e un centinaio di volti presi dalla strada vivono sullo schermo. E la vita di questi personaggi oscilla continuamente tra commedia e dramma: “Ho pensato ad un tono da commedia sin dall’inizio della sceneggiatura. Lo spirito del film doveva essere articolato tra ironia e dramma. Secondo una delle più antiche ricette del cinema per fare un buon film si deve riuscire a far ridere e piangere il pubblico allo stesso tempo. Per me l’ironia era un po’ il clima perfetto per raccontare questa storia”.
A tenergli la mano c’è il suo socio e amico fraterno Ennio Morricone, che riempie con la sua musica ogni scena di “Baarìa”: “È una cosa normale che un compositore ami il suo film - dice Morricone - Ma quest’opera la amo con tutto me stesso. L’ho vissuta pienamente. Penso che Baarìa sia proprio uno dei momenti più alti della tecnica, fantasia e poesia di Tornatore”.
“Baarìa” sarà distribuito nei cinema dalla Medusa Film a partire dal 25 settembre.
Per saperne di più
Baarìa: la recensione di Film.it
Il trailer del film
Uno sguardo approfondito alla nuova pellicola di Tornatore
- GIUSEPPE TORNATORE |
- BAARIA |
- FESTIVAL DI VENEZIA 2009 |
- INTERVISTA GIUSEPPE TORNATORE |
- FILM APERTURA VENEZIA 2009
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