Fabrizio Gifuni Biografia
Ha lavorato per parecchio tempo in teatro, con Castri, Sepe e Terzopoulos, poi nel 1996 ha debuttato sul grande schermo con "La bruttina stagionata" di Anna Di Francisca, accanto a Carla Signoris.
Grazie a questo primo ruolo, Gifuni si è messo immediatamente in luce per la sua interpretazione vivace e colorita di Nichy, viziato figlio di papà. Dopo questo buon esordio ha interpretato, film molto diversi tra loro per stile e genere, passando da "Vite in sospeso" (1998) di Marco Turco e "La carbonara" (1999) di Luigi Magni, fino ad arrivare a "Qui non è il paradiso" (2000) di Gianluca Maria Tavarelli.
Con "Il partigiano Johnny" (2000) di Guido Chiesa, è emerso appieno tutto il suo talento. Sempre nel 2000, Fabrizio Gifuni ha recitato, accanto alla moglie Sonia Bergamasco, in "L'amore probabilmente", diretto da Giuseppe Bertolucci.
Nel 2001, dopo una piccola interpretazione in "Hannibal" di Ridley Scott, ha preso parte a "L'inverno" di Nina Di Majo insieme a Valeria Golino e Valeria Bruni Tedeschi.
Nel film "Sole negli occhi" ha interpretato il ruolo intenso e drammatico dell'assassino, accanto a Valerio Mastandrea e Delia Boccardo.
Nel 2003 fa parte del cast di "La Meglio Gioventù" di Marco Tullio Giordana ed è protagonista del film "Movimenti" (2003) e della pellicola "La radio" (2003) di Davide Sordella.
Ha lavorato con Franco Battiato in "Musikanten", che racconta gli ultimi anni di vita del compositore Ludwig van Beethoven, visti da una prospettiva insolita.
Ha fatto parte del cast di "Il Dolce e l'amaro" presentato in concorso alla 64ma Mostra di Venezia e de "La Ragazza del Lago".
Inoltre è uno dei protagonisti del film "Galantuomini" (2008).
FILMOGRAFIA
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