Baaria - le foto del film

Baaria - le foto del film - la scheda del film

Baarìa - La Porta del Vento

LE FOTO

TRAMA

Attraverso le vicende di tre generazioni di una famiglia di Bagheria, il film racconterà un secolo di storia italiana, con le Guerre Mondiali e l'avvicendarsi, sulla scena politica, di Fascismo, Comunismo, Democrazia Cristiana... LEGGI TUTTO...

RECENSIONE

A tre anni dallo sconfinamento nel noir esistenziale de "La sconosciuta" , Giuseppe Tornatore apre il festival di Venezia del 2009 con uno dei suoi lungometraggi più ambiziosi. "Baarìa" , imponente affresco storico con cui il regista dipinge molti decenni del suo paese natale, il... LEGGI TUTTO...

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COMMENTI:
  • Magnus
    venerdì 27 agosto 2010
    ore 12:34
    Non bisogna essere delle capre per giudicare questo film lento e poco interessante, se si escudono i famigliari del regista ed i nativi di Baaria. Perfino la musica di Morricone invece che sostenere in qualche maniera un ritmo in contrasto con la lentezza di Tornatore ne accentua la pesantezza. Un altro grande flop dopo "La leggenda del pianista nell'oceano" cassato anche lui all'estero. Tornatore dovrebbe smettere di fare sempre la copia di Nuovo Cinema Paradiso. Quando ha avuto più coraggio come con La Sconosciuta i risultati sono stati eccellenti. Non male anche Malena (Morricone compreso)che comunque si ricollega alla sua ossessione per l'infanzia.
  • lucapoldaretti
    domenica 4 luglio 2010
    ore 12:39
    Attendo i films di tornatore come può attendersi la prima alla scala. A mio avviso un genio ineguagliabile della cinematografia unitamente a pupi avati. Solo la trama desta inizialmente un sentimento di pacata delusione per chi non unisce la visione alla riflessione. Quante volte mi sono battuto per difendere la grandezza di Malena e l'ineguagliabilità di nuovo cinema paradiso. Non leggete nella trama la storia di chi lotta per l'affermazione dei più alti ideali di giustizia partendo da un potenziale ridotto ai minimi termini; di chi sacrifica per questo motivo i propri affetti, la propria famiglia, il proprio lavoro, la propria incolumità. La vita gli insegna che non si può lottare contro i mulini a vento e che chi sbatte la testa contro un muro se la rompe. Che ognuno di noi ha le braccia troppo corte per abbracciare il mondo. Il protagonista ha la fortuna di scoprire che i miracoli non esistono, che se colpisci le tre rocce con un sasso non succede niente, che se da piccolo vedi il futuro esso è come non lo avresti voluto ed anche la tua casa ed i tuoi affetti diventano vittime della speculazione. Allora non resta che rincorrere il treno, per rincorrere i propri affetti, quelli che contano. Ed anche una piccola mosca non deve essere sacrificata per l'illusione di una trottola magica.
  • Andrea1754
    venerdì 14 maggio 2010
    ore 13:50
    Quoto totalmente Sand72. Il film è inconcludente, provate a pensare a c'era una volta in America......
  • luca
    venerdì 7 maggio 2010
    ore 3:58
    Un capolavoro assoluto. Non per tutti. Adesso anche le capre commentano, evviva la democrazia.
  • sand72
    lunedì 3 maggio 2010
    ore 11:24
    inconcludente. tutto comincia, scene e dialoghi soprattutto, ma non finisce. Forse da per scontato che in Russia ha visto la fame e la povertà, ma in un film come in un libro, quando racconti qualcosa non devi dare le cose per scontato. Alle domande si risponde, anche per dare un senso al dialogo. se io chiedo ad un amico cosa ha visto in un viaggio in genere ottengo una risposta. La figlia critica il padre. Perchè? mi aspettavo un dialogo o che la figlia diventasse una contestatrice, invece nulla. Che risposta abbiamo alla domanda del giornalista Bova? Perché la mafia non lo fa fuori? (da pure uno schiaffo in piazza al boss). Tutti i personaggi entrano ed escono di scena senza un motivo plausibile, bova, l’amico socialista, lo stesso Lo Cascio. Ha voluto fare un racconto epico generazionale e ci È riuscito solo in parte. tutto È frammentario e lapidario, cosa che non avviene nei racconti generazionali, vedi i film di Coppola. Di solito non do retta a critiche e premi, ma se non ha vinto nulla un motivo ci deve pure essere. Salvo solo qualche Battuta e lo scenarrio. un film apprezzabile dai SIciliani e dagli Italiani, specie se vivono all’estero.
  • Mariuccia
    lunedì 12 aprile 2010
    ore 23:43
    Baaria è un sogno... il sogno condiviso di chi conosce bene questo angolo di mondo, di chi rivede nei volti e nelle battute dei personaggi gli stessi volti e le stesse battute tanto familiari della propria infanzia, Baaria è un poema epico, non ha una storia perchè non gli serve, Baaria non poteva che essere così perchè così era Baaria, perchè così è Baaria, Baaria è reale, è come un viaggio nel tempo, e come tale fa quasi paura, fa quasi piangere e ti stringe il cuore... grazie Peppino perchè girando il tuo sogno hai dato colore e vita al sogno di tanti baharioti come noi
  • Andrew
    sabato 20 marzo 2010
    ore 17:56
    Non riesco a comprendere le critiche negative a questo film. Tornatore, per come la vedo io, ha proposto una storia sotto forma di una sequenza di quadri. Passando dai delicati aquarelli fino ai più materici e forti quadri ad olio. E come in una galleria, alla fine di essa, si esce da dove si è entrati. Rispetto le opinioni altrui, ma penso che qui, in questo caso, si voglia per forza cercare di fare gli pseudo-intellettuali ipercritici nel giudicare questo film pessimo. Un fim ricco di particolari e camei molto belli. Sempre a mio avviso il fim va assaporato andando oltre le pecche interpretative e di doppiaggio 8ma io n on ho viste di così macrosopiche). Solo la fotografia e la colonna sonora basterebbero per gridare al capolavoro. Chi ha giudicatocommentato pessimo il film, provasse a rivederlo è un suggerimento che mi permetto di dare. Saluti a tutti.
  • presti70
    lunedì 22 febbraio 2010
    ore 2:09
    film dalla splendida fotografia, ma davvero noioso. Più che un film, lo definirei il documentario storico di una famiglia di Bagherese.
  • aile
    sabato 23 gennaio 2010
    ore 3:16
    Film meraviglioso, dai colori agli attori protagonisti, alle scene... Credo che l'unico motivo per cui non si è avvicinato all' Oscar è che gli americani quando sentono la parola"comunismo" ancora oggi fuggono s gambe levate... Ma poi come può un americano apprezzare un film come questo?
  • Anna
    martedì 12 gennaio 2010
    ore 12:18
    Quando un film riesce a fare sentire i sapori e gli odori di una Terra vuol dire che arriva dritto al cuore di quei siciliani che, pur guardando al futuro per migliorarlo, non dimenticano il loro passato.....
  • Emanuele
    venerdì 30 ottobre 2009
    ore 4:50
    CAPOLAVORO!!! MI SONO EMOZIONATO, SPECIALMENTE ALLA FINE. TORNATORE HA DESCRITTO LA REATà PER QUELLA CHE è. IN QUESTO FILM C'è TANTA, TANTA POESIA. NON POSSIAMO CAPIRLO SE NON ANDIAMO OLTRE L'APPARENZA. LA MOSCA CHE ESCE VIVA DALLA TROTTOLA è QUALCOSA DI IMPOSSIBILE MA LA POESIA LO RENDE POSSIBILISSIMO. ESSA RAPPRESENTA LA SPERANZA DI POTER CAMBIARE QUALCOSA. SPERANZA CHE SOLO I BAMBINI RIESCONO AD AVERE CON LA LORO INNOCENZA E IL LORO NAVIGARE OLTRE I CONFINI DELLA REALTà. PERò AL DI Là DI QUESTO TORNATORE HA DESCRITTO TANTI PROBLEMI DIFFICILI DA TRATTARE COME LA CORRUZIONE, LO SFRUTTAMENTO MINORILE, L'EMARGINAZIONE SOCIALE. LO HA FATTO METTENDOCI DENTRO ANCHE UN Pò DI SANA IRONIA E COMICITà CHE HANNO RESO QUESTI ARGOMENTI COMPRENSIBILI ANCHE AI RAGAZZI. SECONDO ME QUESTO FILM HA UN MERITO: QUELLO DI INCORAGGIARE TUTTI E I GIOVANI IN PARTICOLARE A DISCUTERE DI QUELLO CHE è MENO BELLO. TERNATORE CI INSEGNA CHE CI SONO TANTI MODI PER FARLO, OGNUNO SECONDO LE PROPRIE CAPACITà. LUI è STATO BRAVO A FARLO CON IL CINEMA, ALTRI LO SARANNO CON LE PAROLE, ALTRI ANCORA CON LA PITTURA MA QUEL CHE è IMPORTANTE è FARLO!!! MI SONO EMOZIONATO TANTISSIMO E A MIO GIUDIZIO QUELLI CHE PENSANO CHE IL FILM NON SIA STATO ALL'ALTEZZA FORSE DOVREBBERO RIVEDERE LA LORO LETTURA DEL FILM. NON VORREI OFFENDERE LE IDEE DI NESSUNO MA L'ARTE QUANDO C'è ARRIVA E A ME BAARIA è ARRIVATO.
  • giuseppe
    mercoledì 28 ottobre 2009
    ore 8:48
    una ****** pazzesca di fantozziana memoria
  • BENEDETTA
    mercoledì 28 ottobre 2009
    ore 8:46
    posso solo dire che sono uscita alla fine del primo tempo, e che quindi il mio gidizio è limitato a questo.non vale la pena di vederlo, secondo me. è chiaro che un film del genere all'estero ha successo, ripropone il solito macchiettismo italiano. Gli attori principali non mi sono piaciuti, legnosi e inespressivi, tutto il resto è come acqua fresca che scorre e non lascia assolutamente nulla. veramente una grande delusione.
  • Luca
    domenica 25 ottobre 2009
    ore 8:33
    Mi sono alzato prima della fine del film, mai capitato in vita mia. Brutto, lento, doppiato male, inaspettatamente noioso, una delusione.
  • Katiuscia
    venerdì 23 ottobre 2009
    ore 12:58
    Finalmente sono riuscita a vedere queso film... Proprio ieri sera! Ammetto che amo molto i film dove puoi trovarci dentro la storia, quella vera. Per cui amo molto i film del passato tra tutti quelli di De Sica. Baaria mi è piaciuto, ma non lo giudico "il capolavoro". Bellissime le scene del paese che piano piano si evolve, bravi gli attori, ottima la sceneggiatura. La storia in se stessa è piacevole ma a me piaciuto anche tutto il contesto...I cambi di età (e di attori) dei vari personaggi, i colori, la musica... Ho letto il commento di una siciliana delusa che ci teneva a dire che la Sicilia non è così... Io la Sicilia la conosco ed hai sicuramente ragione... Oggi... Ma fai vedere questo film ad un siciliano di una certa età e vedrai nei suoi occhi una certa commozione... certamente ritroverà molte caratteristiche, luoghi, usi che lo riporteranno alla sua infanzia o adolescenza. E secondo me, questo è proprio il bello del film.
  • angelina
    venerdì 23 ottobre 2009
    ore 11:26
    dico solo che l'ho visto 3 volte... è un film secondo me stupendo, perciò ho voluto godermelo ancora e ancora sul grande schermo. In questo film c'è la felicità, c'è la tristezza, la vita, la morte e la vita ancora, nonostante tutto. E c'è soprattutto...un grande capolavoro. Grazie Maestro Tornatore. (P.s. scrivo dal Nord Italia...)
  • cristiano
    martedì 20 ottobre 2009
    ore 10:50
    La pellicola proposta da Giuseppe Tornatore è indubbiamente di buona levatura, come del resto ci si attende da un regista del suo calibro. Legittimo l'orgoglio di rileggere la sua vita attraverso la sua terra, i valori e i personaggi che la caratterizzano. Buona la prova attorale di Francesco Scianna e Margareth Madè. Vorrei fare una menzione di merito per Ficarra che, abituato al mondo dell'umorismo che gli è più congeniale, se la cava qui comunque brillantemente, più in ombra, ma penso sia stato imposto dalle esigenze di copione, il suo compagno artistico di sempre Picone. Gli altri personaggi non sono granchè giudicabili ma non perchè privi di spessore attorale, quanto perchè compaiono troppo poco sulla scena. Ecco, forse qui sta il limite della comunque valida proposta tornatoriana; voler infoltire il cast con tanti personaggi e, di necessità, per non fare assumere alla pellicola dimensioni temporali abnormi, sfruttarli poco;ben altro tipo di spazio meriterebbero, per esempio, Michele Placido o Vincenzo Salemme. Ma tanto è. Il film impegna molto la mente perchè scorrazza da una scena all'altra con cambi repentini, in questo senso lo si può considerare anche una sorta di ginnastica della mente. Comunque sia, complimenti Tornatore: centro!
  • ivana
    martedì 20 ottobre 2009
    ore 3:09
    per me fa vedere soo come i siciliani del dopo guerra fossero ignoranti e capoccioni, sono stata delusa, solo uno specchi del passato che ritrovo nei racconti di mia nonna, penso che in america ha fatto molto successo solo perchè ci sono gli emigranti siciliani che si ricordano di aver lasciato una sicilia così.... LA SICILIA E' CAMBIATA!! nn siamo più contadini, e pecorai, le donne nn sono più sottomesse e i bambini nn sono più dietro le lavagna per punizione.... mi dispiace infrangere i vostri sogni!
  • marco
    lunedì 19 ottobre 2009
    ore 7:23
    Un pot-purri senza fine. Si salva la fotografia, la scenografia, ed in parte, la colonna sonora. Buona visione...
  • Arcangelo
    domenica 18 ottobre 2009
    ore 9:44
    Semplicemente un capolavoro, da oscar. Mi ha emozionato sin dalla prima immagine, alla fine volevo non finisse mai, 2 ore e mezza volate senza accorgersene. Se tale film fosse stato girato da un regista americano, staremmo a commentare il numero di statuine che potrebbe vincere ai prossimi oscar, miglior regista, attore protagonista, scenografia, musica e potrei continuare. Veramente bello. P.S. per i siciliani consiglio la versione originale in dialetto.
  • Scilla
    martedì 13 ottobre 2009
    ore 3:05
    Il film mi ha emozionata e fatto sognare un mondo che oggi non c'è più ... le musiche sono stupende e gli attori perfetti.. Da rivedere rivedere rivedere.....
  • Marco
    lunedì 12 ottobre 2009
    ore 11:13
    Nel tentativo di emozionare troviamo un orgia di personaggi, storie e colori tecnicamente ben intrecciati,che lasciano tuttavia una sensazione di già visto ,un volo radente sulle umane avventure di un Italia colorata che mai entra in profondità. Mi spiace rivedere nuovamente un film che in questo periodo complesso, se da un lato vuole ricordare le funambolesche storie di un poetico Paese(Italia)e il suo zoppicante adattamento al 21esimo secolo, dall'altro rischia di proporre l'ormai derisa cartolina fatta di spaghettate e baccano. Un Maestro come Tornatore avrebbe potuto dare un contributo più incisivo ad un popolo disilluso sebbene il film risulti piacevole. Siamo lontani dal capolavoro.
  • sara
    domenica 11 ottobre 2009
    ore 11:31
    ... uno "scrigno" in cui resteranno conservate per sempre le tante espressioni della sicilianità. Questo è il filma.
  • ANGELO
    domenica 11 ottobre 2009
    ore 4:16
    ...DEVO DIRE CHE IL FILM HA SUPERAT NOTEVOLMENTE LE MIE ATTESE (GIA' ALTE)...A MIO AVVISO IL FILM NON E' UN CAPOLAVORO, MA UN'OPERA D'ARTE. ESSENDO SICILIANO, E NON CONOSCENDO BAGHERIA, HO RISCOPERTO LA MIA SICILIA COMPRENDENDO CHE OGNI CITTA', PAESE O PICCOLISSIMA FRAZIONE HA UNA GRANDISSIMA STORIA. INUTILE DIRE CHE GLI ATTORI SONO ASSOLUTAMENTE MERAVIGLIOSI E AZZECCATTI NEI VARI RUOLI. PER QUANTO RIGUARDA LA REGIA, E' ASSOLUTAMENTE MAGNIFICA. POTREI CITARNE TANTI, MA IN PARTICOLARE E' BELLISSIMA LA RIPRESA INIZIALE DEL BAMBINO CHE CORRE NELLA VIA PRINCIPALE E ALLARGANDO L'IMMAGINE CI FA SCOPRIRELA VITA DELLA CITTA' ATTRAVERSO GLI ACCADIMENTI AI BORDI DEL MARCIAPIEDE. IL FILM CI SPIEGA CHE ALLA FINE LA VITA TRIONFA, BASTI PENSARE ALLA MOSCA CHE ESCE VIVA DALLA STRUMMULA. IL FILM MI HA EMOZIONATO TANTISSIMO. LO PARAGONEREI COME EMOZIONE A "NUOVO CINEMA PARADISO". CON QUESTO FILM, TORNATORE E' ASCESO ALL'OLIMPO DEI GRANDISSIMI MAESTRI DI CINEMA COME DE SICA O VISCONTI....Grazie Peppuccio
  • Giulia
    giovedì 8 ottobre 2009
    ore 8:37
    E' come se si chiudessero gli occhi, e nello riaprirli ci si trovasse dentro la Sicilia del dopoguerra, una storia che si confonde e s’interseca tra passato, presente e futuro."Baarìa",a mio avviso, film capolavoro di Tornatore, non ha né un inizio, né una fine; già, perché non appena riesci a scorgere la prima immagine, ti ritrovi catapultato in una provincia di Palermo, Bagheria dove tutto è al suo posto, ogni cosa è dove dovrebbe essere. Lo sguardo con il quale si scruta la realtà di quei luoghi in quel tempo, è un occhio discreto,infatti, senza neanche accorgersene, ci si sorprende a spiare come da una crepa su di un muro ormai in procinto di crollare, una storia impolverata ma con ancora tanto da raccontare; e allora si aguzza lo sguardo, e si resta attoniti e ipnotizzati da ciò che si può ammirare da una vecchia fessura. Ogni minimo particolare, risulta un elemento importante, per cercare di comprendere, naturalmente se lo si vuole, la gente di questa terra, singoli individui semplici, umili, che sperano in un cambiamento ma senza affaticarsi troppo, poiché si aspetta un qualcuno che sia pronto a immolarsi per tutti, e quel qualcuno arriva sempre; qualcuno che raccoglie la forza togliendo il velo di rassegnazione che la cela, e che con i pugni chiusi va avanti stringendo tra le mani, con tutta la forza, la propria terra e gli ideali, e lotta contro l'ignoranza nascosta dietro una parvenza di cultura data solo dai libri e annegata in un mare di pregiudizi e stereotipi, di una classe politica che allora come oggi, quasi per definizione costituisce l'opposizione al popolo. Eppure "la politica è bella" e lo sarà almeno fino a quando, qualcun altro crederà in quegli ideali e nella fertilità di una terra arida, e lotterà fino all'ultimo per realizzare quello in cui crede, e quel qualcuno c'è sempre.
  • Lorenzo
    giovedì 8 ottobre 2009
    ore 1:35
    Film dalle mille sfumature, dolceamaro, truce e leggero, crudo e poetico come la vita. Ma è anche una storia estremamente Verghiana: Peppiniello, grande sconfitto, è il portavoce di tutti coloro che si erano illusi, con le proprie forze, di poter cambiare il mondo e arrivare ad abbracciarlo; ma questo mondo non cambia mai. Potentissima a mio avviso l'immagine dell'assessore mafioso che stende le mani sopra il modellino della città: come dire, non c'illudiamo, il serpente nero governa ancora.
  • Nicola
    mercoledì 7 ottobre 2009
    ore 1:00
    Dissento da quanto detto nel precedente post!!! E' un film magico, non ci sono parole per descrivere le emozioni suscitate, in particolare nel finale (molto simbolico, surreale). Tornatore con questo lungometraggio entra a tutti gli efetti nell olimpo dei grandi! L'intreccio continuo delle tre generazioni porta un forte senso di rinnovamento malgrado alla fine tutto non cambi. Nel finale ammetto mi sono commosso.
  • Eugenio
    domenica 4 ottobre 2009
    ore 1:53
    Film notevolmente al di sotto delle attese, a parte la scelta del cast dove possiamo trovare quasi tutti attori siciliani (stranamente tutti, meno che il piu' efficace e cioe' Claudio Gioe'), il film rimane incastonato in un immaginario del regista che per la prima volta non ci fa emozionare come solo lui poteva e sapeva fare, una ricerca esasperata del simbolismo che non suscita emozioni particolari, buona la sceneggiatura ma la regia non sembra quella di Tornatore, ottimo come sempre l'apporto del maestro Morricone , a mio avviso uno dei piu' deludenti film del maestro.

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