film,festival,venezia,cinema

CONTROCORRENTE SULLA LAGUNA

Ludovica Rampoldi 12/04/2007

Controcorrente sulla Laguna

“Cercherò non di non fare l’ennesima gaffe parlando degli Orsi di Venezia…” Esordisce così Moritz de Hadeln, neo-direttore della Mostra della Laguna dopo 22 anni di permanenza alla Berlinale. E’ un intervento breve, quello del direttore nominato “quattro mesi e una settimana fa”, che tiene a precisare quanto sia stato difficile lavorare con l’acqua alla gola: “Aver messo in piedi un festival di tanta importanza e qualità in così poco tempo è stato semplicemente un miracolo”.

Il miracolo diretto da De Hadeln propone una terza via tra il cinema più patinato e la ricerca di nuovi linguaggi: “Abbiamo rispettato il desiderio di alcuni di avere più glamour, senza per questo deludere chi si aspetta da un Festival come Venezia il cinema d'autore e il gusto della scoperta. Una strada intermedia, dunque”.

Per preservare uno spazio al cinema di rottura e di innovazione è stata anche istituita un’area, “Controcorrente”, che sostituisce la sezione “Cinema del Presente” della passata edizione. “Non sarà un concorso di serie B”, tiene a precisare De Hadeln, e per confermare le sue parole basta dare un’occhiata alla lista: Larry Clark, Arturo Ripstein, e Steven Soderbergh, tra i tanti.

Il concorso ufficiale, “Venezia 59”, vedrà 35 titoli, di cui 21 in concorso e 14 fuori concorso. Tra i più attesi, “Road to Perdition” di Sam Mendez e “Frida” di Julie Taymore, che aprirà il Festival. Fuori concorso ci sarà il nuovo film di Kathryn Bigelow, “K-19”, “Ripley’s Game” di Liliana Cavani, “Bloodwork” di Clint Eastwood, e il film di John Malkovic “Dancer Upstairs”. Per l’Italia vedremo Paolo Virzì con “My name is Tanino”, il film d’animazione tratto da Dario Fo “Johan Padan”, e il debutto di Edoardo Ponti, “Between Stranfìgers” in cui reciterà anche la madre Sophia Loren.

Saranno ben tre gli italiani presenti in concorso a Venezia 59: “Velocità massima”, opera prima di Danile Vicari con Valerio Mastandrea, poi Michele Placido con “Un viaggio chiamato amore” e “La forza del passato” di Piergiorgio Gay. “Ma non perché abbiamo voluto avere un occhio di riguardo verso il vostro cinema” - sostiene De Hadeln - “Il cinema italiano si difende benissimo da solo”.

Ancora cinema italiano con la retrospettiva dedicata a Michelangelo Antonioni e il Leone d’Oro alla carriera a Dino Risi, che De Hadeln commenta così: “Mi stupisco che nessuno ci abbia mai pensato prima”. Tra le star attese, quelle confermate sono Harrison Ford, Tom Hanks, Paul Newman, Salma Hayek, Angelica Huston, Catherine Deneuve e Julienne Moore, ma molti nomi in passerella sono ancora incerti, quindi De Hadeln preferisce non sbilanciarsi.

ADV

ADV