Tutto comincia con un sms - amoroso - che arriva alla persona sbagliata - la giovane e bellissima moglie del miglior amico. E’ quello che succede a Tommaso (Vincenzo Salemme), un avvocato sposato da diciotto anni con Serena (Lucrezia Lante Della Rovere). Il destino vuole che il messaggio di risposta ad un gioco amoroso, iniziato per vivacizzare il rapporto di coppia, arrivi invece a Chiara (Luisa Ranieri), moglie di Gino (Giorgio Panariello), dando il via ad una serie di equivoci e situazioni divertenti.
“SMS - Sotto Mentite Spoglie” è una classica commedia degli equivoci che ruota intorno al tema del tradimento. Il tradimento tentato, cercato, provocato, consumato. L’assunto di fondo della storia è che ciascuno dei personaggi ha una maschera, e che nella vita nessuno di loro è mai veramente se stesso. Tommaso e Serena formano con i due figli adolescenti una famiglia borghese apparentemente felice, ma sotto la patina del perbenismo e del conformismo si nasconde una profonda insoddisfazione. Serena vorrebbe qualcosa di nuovo e di più eccitante dal punto di vista sessuale, ma Tommaso è un uomo troppo metodico e prevedibile (ossia noioso) per accontentarla. E quando decide di fare un tentativo sbaglia tutto, inviando per caso (ma Freud scrive che “...certe azioni apparentemente inintenzionali risultano ben motivate e determinate da ragioni ignote alla coscienza”) un messaggio a Chiara, la bella moglie del miglior amico. La donna, insoddisfatta a sua volta, prende sul serio l’ipotesi di prendersi Tommaso come amante e decide di sedurlo. A quel punto Tommaso è diviso tra il desiderio per Chiara e il senso di colpa nei confronti della moglie e del miglior amico.
Salemme rilegge in chiave comica un tema drammatico come il tradimento; la comicità nasce dalle situazioni più che dalle battute. Il punto di forza del film sono le interpretazioni degli attori, tutti perfetti nelle rispettive parti (e qui Salemme si conferma un bravo regista di attori), mentre l’intreccio delle situazioni, a volte prevedibili, poteva essere sviluppato meglio. Da ricordare infine le musiche, bellissime, di Lucio Dalla.


Giorgio Panariello
Vincenzo Salemme

