Courtesy of © Filmauro
Le cifre astronimiche dei grandi successi ma anche dei grandi flop.
Una scommessa sulle attese del pubblico
Sequel: una scommessa sulle attese del pubblico
Le logiche economiche che regolano la produzione dei sequel sono diverse e imprevedibili fino in fondo, come diversissimi sono gli effettivi risultati al botteghino, ma un denominatore comune sottende alle varie scelte: il sequel conta su un orizzonte d’attesa. Il film in cantiere ha già la strada spianata dal successo del film precedente e può contare su una specie di incasso minimo derivante dai fan del primo episodio, pronti ad assediare i cinema nel primo week-end di programmazione, secondo la stessa logica che presiede solitamente all’acquisto dei diritti dei grandi best-seller (nel caso di “Hannibal”, De Laurentiis ha compiuto una perversa manovra incrociata).
È per questo allora che conta moltissimo la continuità assicurata dalla presenza non tanto del regista (la saga di Starwars ha resistito a una più che momentanea defezione di Lucas) quanto degli stessi attori protagonisti dell’originale: si sa che Keanu Reeves ha strappato cifre scandalose per vestire i panni di Neo nel secondo e nel terzo episodio di “Matrix”, ma d’altra parte i produttori di “Speed 2” si stanno ancora mangiando le mani. Il primo episodio, infatti, costato 30 milioni di dollari, aveva incassato quasi dieci volte tanto, mentre il secondo, costatone ben 110 ma orfano di Keanu (sostituito da Jason Patric) ha rastrellato in America la miseria di 48 milioncini.
Anche il ruolo del produttore è fondamentale nel garantire l’omogeneità della serie, ma soprattutto nel tastare il polso al pubblico per assecondarne l’evoluzione dei gusti e calibrare gli episodi al punto giusto: Joel Silver, che proprio i sequel di “Matrix” tiene in cantiere, è stato anche l’artefice dell’inossidabile serie “Arma letale”, giunta dai toni foschi e hard-boiled degli inizi all’allegro spirito da commedia per famiglie del quarto episodio.
A livello produttivo, come ancora “Matrix” ci dimostra, si tende anche a realizzare più episodi contemporaneamente, quando il successo della serie si preannuncia quasi matematico: si cominciò alla fine degli anni ottanta con l’uscita dei due seguiti di “Ritorno al futuro”, girati insieme e con tanto di irritante “promo” del terzo episodio alla fine del secondo, interrotto guarda caso sul più bello. Ora è pratica comune con l’enorme progetto lucasiano della saga di Starwars o con i tre film girati da Peter Jackson a partire dal celeberrimo romanzo “Il signore degli anelli”, forte già di milioni di fan in tutto il film: potenziali spettatori che solo con la loro spasmodica attesa hanno permesso una scommessa così audace. E, naturalmente, finché ci sarà attesa ci saranno sequel in cantiere.
- INCASSI SEQUEL FILM |
- INCASSI HANNIBAL |
- INCASSI TERMINATOR |
- INCASSI SPEED 2 |
- THE MATRIX
HIGHLIGHTS
-
Festival | Vincitori Cannes 2012 Amour Haneke Reality Garrone Loach Mungiu
Cannes 2012: Haneke vince ancora
“Amour” si aggiudica la Palma d'Oro al 65° Festival di Cannes. A Garrone il Gran Premio della Giuria



