“Black Dahlia” è il titolo di un romanzo che James Ellory (già autore di “L.A. Confidential”) scrisse nel 2004. Si tratta di una fosca e intricata storia d’omicidi ambientata nella Los Angeles degli anni Quaranta. Dalle pagine di questo libro – che molti critici definiscono il migliore di Ellroy – il regista Brian De Palma mette in scena un noir a tinte forti. Il film verrà presentato (in concorso) mercoledì 30 agosto alla 63/ma Mostra del Cinema di Venezia: sarà l’atteso evento d’apertura dopo la cerimonia inaugurale.
Fra imponenti misure di sicurezza e preparativi dell’ultima ora, il tappeto rosso del Lido si prepara ad accogliere la prima ondata di star. Primi in ordine di apparizione, i protagonisti del film di De Palma: Josh Artnett, Aaron Heckhart, Hilary Swank e la giovane diva Scarlett Johansson.
Già da parecchio tempo i riflettori sembrano puntati soprattutto su di lei. A soli 22 anni, la bionda Scarlett è considerata una delle attrici più sexy del cinema americano di nuova generazione. Sensuale ma anche incredibilmente espressiva, duttile e poliedrica…
Con l’attento sostegno della madre-manager Melanie, Scarlett Johansson è stata in grado di amministrare il suo talento con saggezza e parsimonia: la palestra dei palcoscenici off-Broadway, le produzioni indipendenti, i grandi maestri del cinema americano. Aveva solo 10 anni quando apparve per la prima volta sul grande schermo (“North” di Rob Reiner). Nel 1998 Robert Redford la scelse per il ruolo di Grace in “L’uomo che sussurrava ai cavalli”, tratto dall’omonimo romanzo di Nicholas Evans. I tratti enigmatici e misteriosi di una bellezza ancora così acerba non passarono certo inosservati.
Il curriculum di Scarlett s’arricchisce pian piano di titoli come “L’uomo che non c’era” dei fratelli Coen e “Ghost World” di Terry Zwigoff. Grazie a “Lost in Translation” di Sofia Coppola, la ragazzina prodigio diventa una delle attrici più contese dello star system hollywodiano. Bersagliata dai cacciatori di gossip e dagli agenti pubblicitari di mezzo mondo, sceglie di prestare il suo volto nella campagna Luis Vuitton e nel lancio del profumo di Kalvin Klein.
L’impennata repentina del suo percorso artistico, costringe la Johansson a ritmi di lavoro davvero impressionanti. Solo nel 2006 partecipa a quattro diversi progetti: “Scoop” di Woody Allen, “The Black Dahlia” di De Palma, “The Prestige” di Christopher Nolan e “The Nanny Diares” di Shari Springer e Robert Pulcini. In cantiere anche “Amazon” di Dirk Blackman e “Napoleon and Betsy” di Benjamin Ross.



