Ventisei anni di successi dall'Ucraina alla California.
Milla Jovovich
Milla Jovovich
Fu soprattutto la madre, una donna soffocante e protettiva, a spingerla verso il successo, anche per riempire il salvadanaio di famiglia spesso a secco. Modella e attrice bambina, Milla fece scatenare il primo caso quando aveva appena undici anni: la rivista Mademoiselle le aveva dedicato la copertina (la prima di un centinaio), ma fu costretta a modificarla all’ultimo momento dopo aver scoperto la vera età dalla ragazza. Ancora prima di compiere quindici anni Milla si trovò a recitare in “Ritorno alla Laguna Blu”, e l’anno dopo nel cult di Linklater “Dazed and Confused”. Ma fu soprattutto il connubio artistico e sentimentale con Luc Besson ad aprirle le porte del successo internazionale.
Due anni di matrimonio con il regista francese le sono valsi due film, “Il quinto elemento” e “Giovanna D’Arco”, in cui la Jovovich ha dimostrato anche ai più scettici di essere assai brava, oltre che bellissima. Finito l’idillio con Besson, Milla ha lavorato con Spike Lee in “He got Game” e con Wenders per “The Million Dollar Hotel”. Rimane memorabile nel film il suo ruolo di bella ‘sciroccata’ e la sua suadente interpretazione di Satellite of Love.
La musica e il canto sono sempre stati la sua passione. La Jovovich racconta di essere stata un’adolescente introversa e insicura, ribelle verso la madre e ostinata a boicottare il mondo della moda in favore della musica. A tredici anni ascoltava sempre Cocteau Twins, This Mortal Coil e Dead Can Dance, e componeva canzoni cupe e gotiche. Un’attitudine che non ha mai abbandonato, e che le è fruttato il primo disco: il suo album country-folk “Divine comedy”, ha ottenuto grande successo dalla critica, che la ha paragonata a Tory Amos e Kate Bush.
Le sue relazioni sentimentali sempre state burrascose e fallimentari, a cominciare dal suo primo matrimonio, annullato dalla madre: Milla aveva sedici anni e suo marito era Shawn Andrews, l’attore che la affiancava in Dazed and Confused. Poi, dopo il divorzio con Besson, c’è stata la storia con John Frusciante, il chitarrista dei Red Hot Chili Peppers, di cui Milla era una tenace fan. Al termine della loro relazione la Jovovic ha ammesso di non essere tagliata per fare la fidanzata della rock star.
Il presente si chiama Paul Anderson, il regista di Resident Evil. La Jovovich commenta così la loro relazione: “Finalmente ho avuto un’epifania sulla mia vita amorosa”. Il film galeotto che li ha fatti incontrare sta andando così bene ai botteghini statunitensi che è già previsto un sequel. Il ruolo dell’eroina sexy e sofisticata piace molto a Milla: “Questo film per me è una sfida, perché mi offre un ruolo completamente nuovo: mi piace l’idea di interpretare la femme fatale. Ho sempre avuto parti da invasate, prostitute, drogate, aliene e chissà cos’altro ancora...”
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