Troppo carina per passare inosservata, ma anche troppo particolare ed effervescente per i ruoli più stereotipati di bellezza da tappezzeria.
Reese Whiterspoon
Reese Whiterspoon
Troppo carina per passare inosservata, ma anche troppo particolare ed effervescente per i ruoli più stereotipati di bellezza da tappezzeria, la Whiterspoon, classe 1976, ha sempre interpretato personaggi ambigui, carichi al tempo stesso di intelligenza e malizia: in “Pleasantville” (1998) si trova catapultata con il fratello in una soap degli anni ’50, convertendosi anche lì da spensierata mangiauomini a seriosa intellettuale; in “Election” (1999, una nomination come miglior attrice ai Golden Globes) combatte a forza di seduzioni e brogli elettorali per un’elezione studentesca, che si trasforma in una satira scatenata del sistema politico americano; in “American Psycho” (2000) è la smorfiosa ragazza dello yuppie protagonista, più preoccupata in fondo di sbagliare ristorante che di stare insieme a un serial killer. Ma il ruolo forse più decisivo per Reese, e non solo per la sua carriera, è stato quello della vittima illibata in “Cruel Intentions” (1999), rilettura in chiave adolescenziale de “Le relazioni pericolose”, in cui la Nostra riesce infine a far perdere la testa a un incallito seduttore, interpretato da Bryan Philippe: fatto sta che anche nella vita è andata più o meno così (anche se leggenda vuole che i due si conoscessero già dal di lei ventunesimo compleanno) e Reese e Bryan, rispettivamente 24 e 26 anni, entrambi giovani promesse del firmamento hollywoodiano, sono oggi felicemente sposati e con tanto di bambina, la piccola Ava Elizabeth. Impermeabile ai gossip, Reese racconta candidamente a ogni talk show delle sue nozze rigorosamente tradizionali, degli orecchini della nonna che ha indossato, del tranquillo ménage familiare conseguente. Come dire, insomma, che se qualcuno ha ancora dubbi sulle bionde, dopo aver visto il suo ultimo film e magari dopo aver partecipato alla giornata nazionale, si converta a Reese Whiterspoon: può garantire lei per l’affidabilità di tutte.
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