La trama è semplice. Archimede Formigoni, docente di matematica (Massimo Boldi) e Salvatore Rondinella detto Sasà, insegnante di lettere (Vincenzo Salemme), accompagnano gli studenti del liceo milanese “Giuseppe Verdi” in una gita scolastica attraverso la Spagna. I due professori si detestano a causa di una vecchia ruggine (dieci anni prima si erano contesi un’avvenente maestra di disegno) e non perdono occasione per punzecchiarsi a vicenda. Mentre il viaggio si snoda lungo alcune famose città d’arte spagnole come Madrid, Toledo e Siviglia (ma, prevedibilmente, finiranno tutti sulle spiagge e nelle discoteche di Ibiza), si uniscono al gruppo altri personaggi: Enzo Antonelli (Enzo Salvi), un truce coatto di Ostia accompagnato da un’avvenente manicure sarda (Francesca Lodo); l’americana Margaret Granger (Daryl Hannah), anche lei insegnante e anche lei in gita con la scuola; la caliente Ana Montez (Natalia Estrada), una soubrette impegnata a dare la caccia ad alcune foto compromettenti che la ritraggono insieme all’amante.
Dopo alcuni anni, i fratelli Vanzina riprendono il filone dei film natalizi (iniziato nel lontano 1983 col primo “Vacanze di Natale”) e confezionano una commedia per tutta la famiglia perfettamente in linea con il loro stile cinematografico. In realtà, nel film, di natalizio c’è solo la data di uscita; la pellicola è ambientata in piena estate, sotto il sole cocente della Spagna. Massimo Boldi interpreta un tipo di personaggio che conosce a memoria, il classico milanese serio, un po’ timido e impacciato; al suo fianco stavolta c’è Vincenzo Salemme, ottimo come sempre, calato nei panni del napoletano allegro e donnaiolo, ma dal cuore d’oro.
La sceneggiatura è piena zeppa di battute, alcune davvero divertenti, altre soltanto sciocche, e propone quella comicità grezza, ma non troppo volgare, che è il marchio di fabbrica degli autori. La storia cerca di intrecciare al divertimento puro altri temi: i sentimenti, la fantasia, il racconto di certi modi di essere tipicamente italiani. La storia d’amore tra Massimo Boldi e Daryl Hannah spezza con scene romantiche la catena delle gag; i sogni fatti dai protagonisti permettono agli autori di concedersi alcune invenzioni visive e musicali che generalmente non trovano spazio in pellicole del genere (ma non c’è da preoccuparsi, anche nei sogni ci sono battute e gag a volontà).
“Olé” è film divertente, allegro, destinato al pubblico di ogni età: i fan dei fratelli Vanzina non rimarranno delusi.



