Tutto ebbe inizio il primo aprile del 1957, quando l’emittente televisiva BBC decise di giocare un piccolo scherzo ai telespettatori britannici. Con un filmato inserito all’interno del programma “People like us”, si fece credere ai sudditi del Regno Unito che i contadini italiani erano in grado di raccogliere grappoli di spaghetti direttamente dagli alberi. Trovata perfettamente riuscita che diede origine al ‘mockumentary’, genere cinematografico e televisivo di stile documentaristico con l’aggiunta di qualche elemento di finzione (mock, appunto).
Di carattere marcatamente anglosassone, il ‘mockumentary’ italiano deve fare ancora parecchia strada per farsi conoscere dal grande pubblico.
Federico Greco e Roberto Leggio de diedero un buon esempio con “Il mistero di Lovecraft” (2005), definito da molti il primo esempio di ‘mockumentary’ nostrano.
Fra storia vissuta e scene completamente inventate, ecco “La vera leggenda di Tony Vilar” di Giuseppe Gagliardi, presente alla Festa del Cinema di Roma nella sezione Extra. Attraverso la forma del road-movie, ci mettiamo alla ricerca di Tony Vilar (al secolo Antonio Ragusa), il più famoso cantante melodico nel Sudamerica degli anni Sessanta scomparso improvvisamente dai palcoscenici di mezzo mondo.
Col cantutore Peppe Voltarelli prende forma un viaggio – non solo musicale – sulle tracce degli italiani d’oltreoceano. Dal Boca di Buenos Aires, al Connecticut, dal New Jersey alla comunità italo-americana del Bronx, il cantautore s’imbatte in personaggi come Frank Bastone, Tony Pizza, Conie Catalano…
Il successo di Vilar era legato al suo modo di interpretare canzoni come “Cuando calienta el sol” degli Hermanos Rigual o “Tintarella di luna” in versione spagnola. Le donne impazzivano per lui. Ma nel momento di maggior popolarità, succede qualcosa d’imprevisto e una profonda crisi personale lo spinge a ritirarsi definitivamente dalle scene.
La musica fornisce la struttura portante del film: i brani composti da Voltarelli ben si adattano al repertorio popolare di Tony Vilar. Così come la partecipazione speciale di Roy Paci, un’allegra e inaspettata chicca che ci sorprende nel ben mezzo della narrazione.


Roy Paci





martedì 17 ottobre 2006
ore 6:35
martedì 17 ottobre 2006
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martedì 17 ottobre 2006
ore 6:30
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ore 6:30