Ha cominciato la carriera di attore perché giocava bene a calcio e a quelli del set di “Fuori di testa”(1982) serviva appunto uno studente che fosse anche un bravo calciatore. Successivamente ha pensato bene di sfruttare la sua bella voce potente studiando a San Francisco, ma il destino da attore ce l’aveva incollato addosso: “Il colore dei soldi” lo convinse di avere un certo talento, poi ulteriormente dimostrato in film come “Platoon”(1986), “Good Morning Vietnam” (1987) e confermato dal premio come miglior attore al festival di Cannes e dalla nomination ai Golden Globe per “Bird”(1988), di Clint Eastwood, dove interpretò il mitico sassofonista icona del jazz Charlie Parker.
Oggi Forest Whitaker vince l’Oscar come miglior attore per la sua interpretazione di un altro personaggio passato alla storia per aver causato la morte di centinaia di persone: il dittatore africano Idi Amin Dada protagonista del film "L'ultimo re di Scozia". Whitaker dunque entra nella storia del cinema e diventa il terzo uomo di colore a conquistare l’agognata statuetta dopo Sidney Poitier (nel lontano 1964!) e Denzel Washington nel 2002. Un bel traguardo per Whitaker che in questo film riesce nuovamente a rielaborare il suo aspetto da omaccione buono per rendere pienamente la complessa personalità del presidente dell’Uganda.Il contrasto stridente tra la sua imponente stazza di un metro e novanta e il suo sguardo dolce e innocente del tipico vegetariano (lo è!) lo ha spesso indirizzato ad interpretare personaggi anche loro affetti da un paradosso interno, come l’angosciato anchorman di “Mary” (2005), o il malinconico e poetico Killer di “Ghost Dog”(1999).
Quell’espressione un po’ nostalgica in realtà è causata anche dalla malattia “dell’occhio pigro” di cui è affetto fin da piccolo, però sembra che nella vita reale Whitaker sia proprio un pezzo di pane, dolce e tenero, un padre che chiama le sue figliolette ‘Verità’ e ‘Sonetto’ (il figlio maschio si chiama ‘Oceano’) e che è legato a sua moglie da più di dieci anni.
Oltre alla carriera di attore Whitaker alterna anche quella di produttore e regista: “Donne - waiting to exhale” (1995) con Whitney Houston sotto la sua direzione e “Ricominciare a vivere”, entrambi legati alle tematiche della donna, ci hanno confermato la sua squisita sensibilità.




giovedì 28 gennaio 2010
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martedì 27 febbraio 2007
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