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Peter Van Wood, collaboratore fisso e consulente di astrologia dello show televisivo "Quelli che il calcio" parla di astrologia.

Sotto il segno della Vergine

Peter Van Wood, collaboratore fisso e consulente di astrologia dello show televisivo "Quelli che il calcio" parla di astrologia.

Peter Van Wood, virtuoso della chitarra e cantante conosciuto in tutto il mondo, ha la fama di essere un bravo astrologo. Ha scritto molti libri sul tema e dirige a Castelnuovo di Porto il Centro di "Musica e Astrologia" che si interessa, oltre che di ricevere clienti e redigere oroscopi per i giornali e settimanali, anche di tenere il pubblico informato su tutto ciò che riguarda l'astrologia. Lo vediamo ogni domenica a "Quelli che il calcio" impegnato negli oroscopi sportivi. Persona di grande ironia ci dedica un po' del suo tempo.

Lei ha iniziato come musicista e cantante. Poi nel corso degli anni sessanta ha cominciato a fare l’astrologo. E’ stata sempre una passione?

P.V.W: “Ho iniziato da giovane. Ho fatto il mio primo oroscopo all’età di 14 anni. Quando ho cominciato a studiare l’astrologia la materia mi ha subito affascinato. L'altra mia passione è la musica: in quegli anni c’era un transito molto favorevole e per questa ragione ho iniziato a studiare la chitarra. Contemporaneamente ho avuto la fortuna di entrare in contatto con l’Astrological Log (La loggia astrologica, ndr) di Londra presso la quale mi sono iscritto: ero il membro più giovane e una volta vinsi anche un premio. Successivamente grazie al talento e alle mie capacità tecniche sono riuscito a farmi ammettere, nonostante l'età giovanissima, al Conservatorio Reale d'Olanda. Con Urano nel medio cielo ero desideroso di eccellere.”

Ma è la tv che la resa nota al grande pubblico in Italia?

P.V.W: “Sono state un po’ tutte le cose. In Olanda quando suonavo col mio quartetto di jazz ero già conosciuto. A quei tempi non esisteva ancora la tv ma suonavo jazz nei programmi alla radio. La cosa più importante della vita è provare passione per qualcosa e io ce l’ho veramente per il jazz e per l’astrologia che mi entusiasmano. Ho conosciuto l’Italia e me ne sono innamorato il 12 ottobre 1949.”

Ma all’estero credono allo zodiaco come in Italia?

P.V.W: “Direi di più rispetto all'Italia. Ho alcuni libri di astrologia che risalgono ai primi anni del ‘900 in lingua inglese, in olandese e qualcuno in portoghese. Va detto che quando l’astrologia ha iniziato a diffondersi e a divenire popolare allora ha iniziato ad essere utilizzata in maniera molto più superficiale. Invece l’astrologia è un scienza per la quale bisogna studiare molto per poterne solo parlare. Pensi che io posseggo una biblioteca di più di 2000 libri di astrologia e di occultismo in ogni lingua, addirittura in russo. In Italia lo studio degli astri ha iniziato ad essere considerato e utilizzato in maniera più scientifica da una decina di anni anche se ancora oggi c’è un po’ di sospetto. Io la domenica incontro un gran numero di persone: quelle più scettiche man mano che mi frequentano capiscono che forse c’è qualcosa di vero.“

Che genere di persona segue gli oroscopi?

P.V.W: “Un po’ tutti: anche i personaggi televisivi come Fabio Fazio o Marino Bartoletti (“Quelli che il calcio”, ndr) credono all’oroscopo. Bartoletti addirittura si fida ciecamente di me. C’è gente che dice io leggo l’oroscopo su tutti i giornali e poi scelgo quello più piacevole. Così è molto più comodo! ”

Oggi vanno di moda gli oroscopi sportivi come quello che fa lei a “Quelli che il calcio” o quello che fa Riccardo Sorrentino a ”Goleada” su TMC. Perché?

P.V.W: “Oggi si ha tanto bisogno di certezze. Quando si è insicuri o ci si mette in ginocchio a pregare Dio o ci si mette un amuleto al collo come protezione. Purtroppo ci sono molti astrologi fasulli alla radio e alla tv che pontificano sull’astrologia ma non ne sanno niente. Non si può imbrogliare la gente solo per soldi e soprattutto inventarsi cose addolcendo la pillola alla gente. Non bisogna dimenticare comunque che gli astri influenzano la vita degli uomini ma non la determinano. L’astrologia è una scienza e bisogna considerarla come tale“.

E lei legge l’oroscopo la mattina prima di uscire?

P.V.W: (Ride) “Ma no...io lo faccio.”
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