jack nicholson,qualcuno vol 65533 sul nido del cuculo
Film

Il curriculum di un mostro sacro

JACK NICHOLSON, ICONA DEL CINEMA AMERICANO

Il curriculum di un mostro sacro

Probabilmente Jack Nicholson non è l’attore più amato dall’industria hollywoodiana, né tanto meno dalla critica internazionale. Non ha mai ostentato un suo metodo particolare di recitazione, né ha mai professato un suo attaccamento alla professione, a differenza di molte icone del cinema statunitense come Robert De Niro o Al Pacino. Se però scorriamo le tappe fondamentali della sua carriera, non possiamo non accorgerci di come sia proprio lui ad aver interamente attraversato, in maniera del tutto personale e proficua, gli ultimi trent’anni di storia del cinema americano, lasciando anche più degli altri grandi attori una traccia indelebile. Già con i suoi primi ruoli da protagonista si è imposto come il nome di punta del panorama a cavallo tra la fine degli anni ’60 e l’inizio dei ’70, quando la vena contestatrice e di rinnovamento tematico si faceva sentire, ed in maniera influente, anche da Hollywood; pensiamo alle sue prove d’attore in “Easy Rider” (id., 1969), “Cinque Pezzi Facili” (Five Easy Pieces, 1970), “Conoscenza Carnale” (Carnal Knowledge, 1971) o “L’Ultima Corvée” (The Last Detail, 1973, palma d’Oro come miglior attore), tutte pellicole che hanno rappresentato un momento di svolta all’interno del sistema “mainstream”. Per quanto riguarda Nicholson, soprattutto la sua splendida interpretazione del pianista di “Cinque Pezzi Facili” Robert Dupea, in crisi con sé stesso, con le persone che gli sono accanto e con la società che lo circonda, rappresenta una delle tappe fondamentali della sua carriera. Dopo questi lungometraggi, è arrivata la definitiva consacrazione nel capolavoro di Polanski “Chinatown” (id., 1974), dove interpreta jack Gittes, detective privato disincantato e romantico allo stesso tempo. L’anno dopo arriva per Nicholson il primo Oscar (dopo quattro nomination a vuoto) per quello che è forse il ruolo più famoso della sua carriera, è cioè il Randall Patrick McMurphy di “Qualcuno Volò sul Nido del Cuculo” (One Flew Over the Cuckoo’s Nest, 1975). Il film, che può essere considerato uno dei cult-movie degli anni ’70, ha definitivamente imposto l’attore come una delle figure più potenti e prestigiose del sistema “mainstream”. Dopo questo successo, Nicholson ha preferito non inflazionare la sua popolarità, concedendosi pochi film da protagonista come il bellissimo e sottovalutato “Missouri” (The Missouri Breaks, 1976) in cui recita accanto a Marlon Brando, oppure brevi ed intensi cameo, come ad esempio in “Gli Ultimi Fuochi” (The last Tycoon, 1976), “Reds” (id., 1981), o “Voglia di Tenerezza” (Terms of Endearment, 1983, secondo Oscar). Dopo la metà degli anni ’80 il grande caratterista ha scelto di tornare a lavorare a pieno regime e sono arrivati altri grandi interpretazioni ed altre nomination all’Oscar, fino ad arrivare al successo planetario di “Batman” (id., 1989), in cui Nicholson interpreta in maniera stupefacente il perfido Joker, vero punto di forza del “blockbuster” di Tim Burton. Circola voce che per questa sua partecipazione al film abbia ottenuto alla fine, partecipando con una percentuale agli utili della pellicola, più di 60 milioni di dollari...
Negli anni’90 Nicholson ha di nuovo giocato al risparmio, centellinando le sue apparizioni in ruoli secondari ma di indubbio spessore – ricordiamo “Codice d’Onore” (A Few Good Men, 1992) – oppure recitando in film diretti dai suoi più cari amici registi, come ad esempio Bob Rafelson, Sean Penn, Tim Burton o James L. Brooks; proprio con quest’ultimo nel 1997 ha lavorato in “Qualcosa è Cambiato” (As Goos As It gets, 1997), deliziosa commedia che gli porta l’undicesima candidatura all’Oscar (record per un attore) e la terza statuetta. I suoi duetti con Helen Hunt rendono questa pellicola una delle “sophisticated comedy” più intelligenti e riuscite degli ultimi anni. Dopo più di tre anni di silenzio, ecco che Nicholson torna protagonista di “The Pledge” (2000), noir diretto dall’amico Sean Penn, opera che si presenta come una delle più interessanti presenti a questo festival di Cannes; alcuni addetti ai lavori parlano già di nuovo premio a Nicholson, le cui grandi performance di caratterista vengono ancor oggi lodate forse più in Europa che negli Stati Uniti.
KEYWORDS:
LEGGI ANCHE
SCHEDE CAST
SCHEDE FILM

HIGHLIGHTS

  • matthew mcconaughey,mud

    Film | Mud Recensione Cannes Matthew McConaughey Jeff Nichols

    Mud - La nostra recensione

    Il nuovo film del regista di "Take Shelter" in Concorso a Cannes

  • nicole kidman,the paperboy
  • cosmopolis,robert pattinson,david cronenberg
  • cosmopolis,robert pattinson

ADV

BOX OFFICE

ita flagITA usa flagUSA
1

Dark Shadows

1.366.851 €
Dark Shadows - Poster
2

The Avengers

602.228 €
The Avengers - Poster
3

American Pie: Ancora Insieme

575.808 €
American Pie: Ancora insieme - Locandina
4

Quella casa nel bosco

463.615 €
Quella casa nel bosco
5

La fredda luce del giorno

306.389 €
La fredda luce del giorno - Locandina

*Incassi del weekend del 18/05/2012

Classifica Completa >

costume bikini attrici film
Cucina Italiana Hollywood foto

ULTIMI FILM INSERITI

Guarda tutti i film >

TI INTERESSA...

sponsored links PPN