A Giovanna Mezzogiorno la coppa Volpi come miglior attrice protagonista. Convince e commuove la sua interpretazione di Sabina ne "La bestia nel cuore" della Comencini
A Giovanna Mezzogiorno la coppa Volpi come miglior attrice protagonista. Convince e commuove la sua interpretazione di Sabina ne "La bestia nel cuore" della Comencini
Mezzogiorno di fuoco
A Giovanna Mezzogiorno la coppa Volpi come miglior attrice protagonista. Convince e commuove la sua interpretazione di Sabina ne "La bestia nel cuore" della Comencini
Giovanna Mezzogiorno è figlia d’arte. Attore il padre (l’indimenticabile Vittorio), attrice la madre (Cecilia Sacchi). A diciannove anni decide di seguire le orme dei genitori e si trasferisce a Parigi per frequentare il laboratorio di Ariane Mnouchkine. Dopo un anno, entra nella prestigiosa compagnia di Peter Brook e vince il premio Coppola-Prati (1996) per la sua interpretazione di Ofelia.
Lavorare con Brook fa di Giovanna una vera attrice. Forte delle sue possibilità, torna in Italia per dedicarsi al cinema.
Il debutto sul grande schermo avviene nel 1997 con "Il viaggio della sposa" di e con Sergio Rubini, per il quale ottiene la Targa d'argento “Nuovi talenti del cinema italiano” alle Grolle d'Oro, il Globo d'oro della Stampa estera e il Premio Flaiano come miglior interprete femminile della stagione. Niente male per una alle prime armi...
L'anno successivo interpreta "Del perduto amore" di Michele Placido (che le vale il Nastro d'argento, il Ciak d'oro e il Premio Pasinetti). A questo periodo risale la sua storia d’amore con Stefano Accorsi, accanto al quale interpreta una fiction televisiva ("Più leggero non basta" di Elisabetta Lodoli) e il film "Un uomo perbene", ispirato al caso Tortora.
Il 2000 è l’anno della grande svolta. Assieme a stelle del calibro di Gerard Depardieu e John Malkovich, torna in televisione con "I Miserabili" di Josée Dayan. Ma è al cinema italiano che la Mezzogiorno deve la sua grande fortuna: Gabriele Muccino la vuole (lei e Accorsi) per “L’ultimo bacio” , commedia corale di grande successo sulla crisi dei trentenni d’oggi.
Da questo momento, Giovanna può permettersi di scegliere. Sceglie il giovane Puglielli con “Tutta la conoscenza del mondo" e Fabio Conversi con "Malefemmene" .
Nel 2003, un altro premio come miglior attrice: la sua interpretazione di Giovanna (personaggio che porta il suo stesso nome) le vale il prestigioso David di Donatello. Il film è “La finestra di fronte”, il regista è Ferzan Ozpetek.
Nel corso degli anni, la Mezzogiorno impara a giocare con la psicologia dei personaggi che interpreta. Il suo metodo è l’abbandono controllato, la sua carta vincente l’istinto. Basti pensare a Ilaria Alpi ne “Il più crudele dei giorni” o a Lena de “L’amore ritorna”...
Tra poco, l’attrice tornerà sul set per ultimare le riprese del film di Cyril Gelblat, “I muri portanti”. Venezia è solo l’inizio.
- GIOVANNA MEZZOGIORNO |
- FESTIVAL DI VENEZIA 2005 |
- COPPA VOLPI FESTIVAL DI VENEZIA |
- MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA VENEZIA |
- LA BESTIA NEL CUORE
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