LA VITA E' MERAVIGLIOSA

Fabrizio Marchetti 30/03/2001

LA VITA E' MERAVIGLIOSA

PROFILO CRITICO Quando nel 1946 Frank Capra realizzò e diresse “It’s a Wonderful Life” non poteva essere consapevole che il film sarebbe stato ricordato nei decenni a seguire come uno tra i più significativi paradigmi di cinema sentimentale. Perfetta commistione di elementi mutuati dalla commedia domestica e dalla più evidente tradizione melodrammatica, la pellicola divenne in poco tempo popolarissima in tutto il mondo. Tuttavia, non rappresentò tanto un miracolo dal punto di vista commerciale quanto piuttosto un capolavoro sul piano artistico. Delicato, commovente, saldo ad una narrazione suggestiva e fantasiosa, profondamente condizionata dall’intento di decantare la forza dei prodigi: non a caso, a salvare George dal fallimento esistenziale e dalla morte è chiamata in causa la stessa Provvidenza, mostratasi in terra attraverso le candide sembianze dell’angelo Clarence. E’ insomma un prodigio che devia essenzialmente il corso degli eventi, altrimenti proiettati verso un nefasto epilogo. La concezione della vita messa in mostra da Capra non è comunque pessimistica: l’intervento divino non modifica la realtà ma induce l’uomo a ritrovare la speranza smarrita e a riconsiderare l’importanza della sua presenza terrena. “La vita è meravigliosa”, dunque, acquista il valore di un’apoteosi celebrativa che suggerisce di non perdere di vista tanto il proprio cammino, quanto ciò che si è fatto nel mondo. E’ il recupero dei valori la chiave per andare avanti ed essere felici. E’ questo il segreto ultimo della nostra stessa vita. E’ questo il regalo natalizio che l’autore ci fa.
PROFILO TECNICO Il video, nel formato originale 1.33:1, è di discreta qualità. Tutto sommato l’usura del tempo non sembra aver deturpato fortemente il master utilizzato e ciò spiega l’ottima luminosità generale ed il buon contrasto del disco. L’opera di restauro ha poi svolto un lavoro decisivo in fase di compressione, garantendo un nitore entusiasmante, decisamente privo di aberrazioni od altre disfunzioni. Da segnalare solo alcune cadute nella scala dei neri che comunque appaiono imputabili al danneggiamento di qualche fotogramma. Venendo alla parte audio, c’è da dire che il Dolby Digital 5.1 della traccia in lingua italiana è sufficientemente fornito, anche se un fastidioso rumore di fondo accompagna l’ascolto dell’intera colonna sonora. Non equa la distribuzione del sonoro sui diffusori anteriori dx/sx, possente ed iperdinamico è invece il canale centrale. Quasi inesistenti gli effetti corroborati dalla sezione rear.
EXTRA Indubbiamente godibile l’offerta propostaci dalla Lux Vide in materia di contenuti speciali. Ad affiancare le canoniche opzioni di selezione delle lingue (ita, ing) e dell’accesso immediato alle scene, ci sono le note di produzione, le schede informative su Capra e gli interpreti principali, una galleria contenente le locandine originali della pellicola e, soprattutto, un’intervista rilasciata da Frank Capra jr ed intitolata “Il cinema di mio padre”.

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