Il film che ha vinto l'Oscar come miglior film d'animazione e l'Orso d'Oro al Festival di Berlino e' un vero incanto visivo: spettacolo di poetica grandezza, di lucida immaginazione e soave sinfonia di immagini.
courtesy of ©Hayao Miyazaki - Studio Ghibli
Il film che ha vinto l'Oscar come miglior film d'animazione e l'Orso d'Oro al Festival di Berlino e' un vero incanto visivo: spettacolo di poetica grandezza, di lucida immaginazione e soave sinfonia di immagini.
L'incanto di Miyazaki
Il film che ha vinto l'Oscar come miglior film d'animazione e l'Orso d'Oro al Festival di Berlino e' un vero incanto visivo: spettacolo di poetica grandezza, di lucida immaginazione e soave sinfonia di immagini.
Ma arriva il buio e Chihiro che non riesce ad aiutare i genitori si sente perduta. Ma dopo pochissimo la città inizia ad illuminarsi e la bambina scrge una nave che sbarca una serie di divinità e spiriti che si dirigono verso l'entrata del palazzo che conduce alle terme o "yuya" della città incantata.
Tutte le creature magiche sono governate da una strega malvagia, Yuyaba.
La cosa terribile è che chi finisce nella città incantata è trasformato in maiale e poi mangiato. Fortunatamente la bambina incontra Haku, personaggio misterioso, che cerca di aiutarla le consiglia di trovarsi un lavoro per sfuggire all'annientamento. Infatti, chi possiede spirito di sacrificio potrà salvarsi.
Sarà una bella esperienza per la nostra eroina che da ragazzina difficile e sempre imbronciata riuscirà a cambiare fino a divenire generosa e disponibile verso gli altri.
Costato 19 milioni di dollari, il film è indirizzato a quegli 'adulti bambini' che hanno una fervida immaginazione. E' uno spettacolo di poetica grandezza, di lucida immaginazione e vera sinfonia di immagini. Non si presenta come un semplice cartone animato ma è fortemente educativo: narra di Chihiro, moderna 'Alice nel paese delle meraviglie' che nel suo percorso fatto di incontri con personaggi magici e di prove difficili scoprirà i valori importanti della vita. Primo fra tutti l'amore.
Attento ai minimi dettagli Miyazaki costruisce la città in maniera meticolosa a cominciare alla camera del 'bebè gigante', costruita nei minimi particolari. I disegni, i protagonisti e le ambientazioni sono stati prima realizzati a mano e poi scannerizzati e tradotti in digitale. Solo le rifiniture i colori e l'animazione vengono generati al computer.
Miyazaki, definito come 'Il Walt Disney del Giappone'( cosa non piacevole a detta del disegnatore) purtroppo ha reso noto che questo sarà il suo ultimo film come regista. Sembra, già, lasciare un vuoto tra gli estimatori degli anime.
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