Balla il can can anche in vetrina
La moda arriva dal Moulin rouge
Balla il can can anche in vetrina
Balla il can can anche in vetrina
Tutto questo fa pensare a Bloomingdale, la famosa catena americana di grandi magazzini, che sulla scia di Moulin Rouge ha allestito vetrine e reparti tutti dedicati alla moda sexy di inizio Novecento. Calze a rete, giarrettiere, bustini e sottane hanno visto così una nuova rinascita, ma riveduti e corretti in chiave moderna. E soprattutto più comoda. Illuminati dalla lampadina geniale di Kalman Rutterstein, vice presidente del reparto moda del famoso grande magazzino, cinquanta stilisti americani, metà californiani e metà newyorkesi, sono stati messi davanti a quindici minuti di film e, immersi completamente nella loro creatività, hanno tagliato e ricucito insieme sete, pizzi e nastri. Il risultato? Una collezione elegante, super in ed economica, con prezzi che vanno dai cento ai duecento dollari. E Bloomingdale si è così trasformata un teatro ‘alternativo’ dei primi del secolo scorso.
E se gli stilisti sono già alle prese con nuove collezioni per trasformarci tutte in ballerine scatenate, se il prossimo inverno dovremo mostrare guepiere sotto scomode gonne ampie e vaporose diamo la colpa a lei, Anna Wintour, direttrice di Vogue America che a dicembre ha immortalato in copertina la bella Nicole Kidman, Moulin Rouge vestita, scatenando la fantasia e l’ago e il filo dei mostri sacri della moda, Karl Lagerfeld in testa.
Tutte vestite come Satine, la regina del famoso nightclub parigino. Ma il cancanlook non si limita solo a pizzi, nastri e stivaletti. Christian Dior ha saputo cogliere nell’aria il profumo di una nuova tendenza, lanciando sul mercato una linea di make up ispirata all’eroina innamorata incarnata dalla rossa attrice. E in due settimane rossetti, phard e mascara sono andati a ruba. Pelle bianchissima, labbra rosso fuoco (anzi, rosso mulino) e occhi sognanti. La Kidman è quasi una reincarnazione del suo personaggio. E una pubblicità vivente per le case di moda e di cosmetici, che c’è da scommetterci, sfrutteranno l’ondata di successo del film per riempire i nostri armadi e le nostre pochette di Moulin Rouge mania.
Nicole, nuova trend setter, suo malgrado. Il set che le sta procurando nuova fama, e finalmente non per i gossip sul suo matrimonio, è stato spesso insidioso. Così come i costumi. Problemi alle ginocchia durante le coreografie, e alle costole, per via dei bustier troppo stretti, hanno afflitto la primadonna. E tutte le ballerine.
Per la gioia (e il super lavoro) di calzolai chiamati a frotte sul set per aggiustare suole e tacchi vittime innocenti di spericolati balletti.
Stanca ma soddisfatta la costumista, Catherine Martine, moglie del regista e già collaudata in film in costume come Romeo e Giulietta. Insieme a Angus Strathie ha creato oltre quattrocentocinquanta abiti di scena scomodi e pesanti. Croce modaiola di attori e comparse.
Noblesse (e mode) oblige.
- FILM APERTURA CANNES 2001 |
- ESIBIZIONE BALLERINE CANNES |
- COSTUMI |
- ATTRICE |
- MOULIN ROUGE
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