Tutti quanti lo aspettavano e lui non ha deluso nessuno: il terzo giorno del Festival di Venezia è stato sicuramente quello di George Clooney! L’attore è arrivato al Lido per presentare Michael Clayton in compagnia del regista Tony Gilroy e dell’attrice Tilda Swinton.
Clooney ha subito parlato del suo personaggio e del perché sia stato attratto dalla parte: “Difendere le persone malvagie è una cosa ambigua. – ha detto l’attore - Nel mio Paese non sono sempre i migliori ad essere difesi. Ma prendete anche ad esempio i difensori di Saddam Hussein: è una cosa che mi fa impressione ma che non posso non ammirare!”
La pellicola
segna il debutto dietro la macchina da presa di Tony Gilroy, sceneggiatore di film
come L’avvocato del diavolo e di serie all’insegna dell’action come quella di
Jason Bourne.
Più volte il pubblico in sala è scoppiato in una grande risata, parlando del
suo regista, Clooney ha scherzato come d’abitudine dicendo: “Ho conosciuto Tony
e ho capito che era in grado di gestire una troupe di 150 persone. L’unica cosa
che non va in lui…è che è più bello di me! E questo non va bene!”.
Il regista ha parlato di come abbia lottato per realizzare questo suo primo film: “Mi interessava davvero vedere cosa succede dietro le quinte degli studi legali - ha detto Gilroy – volevo cercare gli uomini che lavorano lì: esseri umani che vengono intrappolati in una rete di corruzione. Si tratta di una cosa che succede spesso”.
Dalle retrovie qualcuno chiede all’ex Batman Clooney cosa ne pensi di Christian Bale come nuovo volto dell’uomo pipistrello. L’attore ha risposto con tanta autoironia: “Prima di vedermi sullo schermo non sapevo che sarei stato un Batman omosessuale! Io ho sotterrato Barman e lui lo ha riportato in vita: è davvero un grande attore”.
L’attore ha continuato a spiegare come stia cercando sempre di più di scrollarsi di dosso questa immagine da grande star realizzando pellicole impegnate che non incontrano mai il successo del grande pubblico: “Adesso che sto invecchiando – ha detto – mi è più facile fare questo tipo di cose. D’altra parte per poter realizzare questi film che voglio, devo scendere a patti con gli studios e quindi devo girare pellicole come Ocean’s 13”.
L’attrice Tilda Swinton ha parlato di come il suo ruolo non sia proprio quello del cattivo del film, ma si tratta piuttosto un personaggio umano. L’attrice ha definito il suo ruolo come quello di “un essere umano che è costretta a fare delle scelte. Volevo mostrare come persone del genere riescano a guardarsi allo specchio. All’inizio la vediamo in casa sua, nervosa e sudata, poi davanti agli specchi comincia ad indossare la maschera per affrontare la vita quotidiana”.
Clooney ha concluso parlando di come il film non sia un prodotto d’intrattenimento: “Michael Clayton non è un film che deve vendersi. Mi è piaciuto moltissimo quello che Tony mi ha offerto!”
Vi ricordiamo che Michael Clayton arriverà sugli schermi italiani il 5 ottobre.



