IMMAGINE ME & YOU
La nuova commedia romantica di questa estate: l'amore può presentarsi nelle più svariate forme e per raccontarlo vale la pena sperimentare percorsi meno convenzionali
Immagine Me & You è
la nuova commedia romantica di questa estate, ma non certo la solita.
Perché l’amore può presentarsi nelle più svariate forme ed
accompagnarsi a notevoli sorprese, e per raccontarlo vale la pena
sperimentare percorsi meno convenzionali.
Il film segna il debutto alla regia di Ol Parker, sceneggiatore già apprezzato dalla critica per i suoi lavori in “In your dreams”, “It was an accident” e “Loved up”, una produzione per la BBC che ha portato il Sundance Festival nel 1996 a rivedere le sue regole, per ammettere film destinati alla televisione.
Parker decide di dedicare il suo esordio all’amore, inteso nella forma più estrema e pura, quella forza irresistibile che arriva a scombinare tutto, che non ha nulla a che fare con i progetti pianificati e ci costringe ad affrontare i nostri sentimenti, Quando si entra nel suo territorio, non possiamo far altro che deporre le armi della ragione ed accettare che non ci sono spiegazioni. Possiamo crederci o no, ma chi ha nella vita ha conosciuto gli effetti del classico colpo di fulmine, sa di cosa stiamo parlando. E’ un riconoscimento istantaneo, assoluto: saranno le ghiandole apocrife che ci incatenano rilasciando ferormoni o la luce dell’anima che si riflette in quella degli occhi, poco importa. Il paradosso è che la sua veridicità potrà essere provata solo nel tempo. Resta la scelta se buttarsi.
Immaginiamo dunque di partire dal momento e dal luogo più inopportuni e critici: la navata di una chiesa. Rachel (Piper Perabo) sta avanzando serena verso il suo promesso sposo Heck (Matthew Goode), amico e compagno da una vita. Tutto sta filando a dovere, quando Rachel viene trafitta da uno sguardo e capisce all’istante di aver incontrato la sua anima gemella. Cosa fare se, mentre il fidanzato vi aspetta sorridente all’altare ed i parenti vi si stringono intorno, scoprite che tutto quello in cui avete sempre creduto inizia a rovesciarsi e non potete fermarlo? Perché la persona di cui Rachel si scopre improvvisamente innamorata è esattamente la fiorista nuziale. E dovrà provare a spiegarlo al suo uomo, al resto del mondo e prima di tutto a se stessa.
La protagonista, l’americana Piper Perabo (“Le ragazze del Coyote Ugly” ed “Una scatenata dozzina”) ha dovuto dar prova al regista del suo impegno a padroneggiare un perfetto accento inglese per dimostrare di essere in grado di calarsi negli umori del film, nelle atmosfere londinesi di Plimrose Hill, nello sguardo arguto e dolce amaro sui capitomboli sentimentali, e nello stile di un umorismo tipicamente britannico, per diventare così una nuova eroina della commedia sentimentale.
Il film segna il debutto alla regia di Ol Parker, sceneggiatore già apprezzato dalla critica per i suoi lavori in “In your dreams”, “It was an accident” e “Loved up”, una produzione per la BBC che ha portato il Sundance Festival nel 1996 a rivedere le sue regole, per ammettere film destinati alla televisione.
Parker decide di dedicare il suo esordio all’amore, inteso nella forma più estrema e pura, quella forza irresistibile che arriva a scombinare tutto, che non ha nulla a che fare con i progetti pianificati e ci costringe ad affrontare i nostri sentimenti, Quando si entra nel suo territorio, non possiamo far altro che deporre le armi della ragione ed accettare che non ci sono spiegazioni. Possiamo crederci o no, ma chi ha nella vita ha conosciuto gli effetti del classico colpo di fulmine, sa di cosa stiamo parlando. E’ un riconoscimento istantaneo, assoluto: saranno le ghiandole apocrife che ci incatenano rilasciando ferormoni o la luce dell’anima che si riflette in quella degli occhi, poco importa. Il paradosso è che la sua veridicità potrà essere provata solo nel tempo. Resta la scelta se buttarsi.
Immaginiamo dunque di partire dal momento e dal luogo più inopportuni e critici: la navata di una chiesa. Rachel (Piper Perabo) sta avanzando serena verso il suo promesso sposo Heck (Matthew Goode), amico e compagno da una vita. Tutto sta filando a dovere, quando Rachel viene trafitta da uno sguardo e capisce all’istante di aver incontrato la sua anima gemella. Cosa fare se, mentre il fidanzato vi aspetta sorridente all’altare ed i parenti vi si stringono intorno, scoprite che tutto quello in cui avete sempre creduto inizia a rovesciarsi e non potete fermarlo? Perché la persona di cui Rachel si scopre improvvisamente innamorata è esattamente la fiorista nuziale. E dovrà provare a spiegarlo al suo uomo, al resto del mondo e prima di tutto a se stessa.
La protagonista, l’americana Piper Perabo (“Le ragazze del Coyote Ugly” ed “Una scatenata dozzina”) ha dovuto dar prova al regista del suo impegno a padroneggiare un perfetto accento inglese per dimostrare di essere in grado di calarsi negli umori del film, nelle atmosfere londinesi di Plimrose Hill, nello sguardo arguto e dolce amaro sui capitomboli sentimentali, e nello stile di un umorismo tipicamente britannico, per diventare così una nuova eroina della commedia sentimentale.
- Chiara sabato 11 agosto 2007 ore 11:55
- Semplicemente...STUPENDO! Puro, semplice, trasparente, coinvolgente...Questi sono solo alcuni degli aggettivi più appropriati per descrivere il film e...l'amore fantastico e raccontato con genuinità del film! DA NON PERDERE!
- Giulia lunedì 18 giugno 2007 ore 17:53
- ho appena finito di guardarlo e l'ho trovato un bellissimo film!alla fine non ti importa se sia un amore gay o etero,ti importa solo che sia amore,e l'unica cosa che desideri è che si realizzi...
- Carla giovedì 20 luglio 2006 ore 10:37
- è un film che dimostra che l'amore non fa distinzione come fanno tante pensone. l'amore è amore è solo questo che conta!!!
- Barbara venerdì 7 luglio 2006 ore 8:56
- delicatezza e buoni sentimenti... si respira per una volta il sapore di un travolgente e pulito amore! OTTIMO
