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IL VOLO

Roberto Denaro 14/03/2003

Il volo di Fabio Volo, in onda dal lunedì al venerdì su La7 sempre attorno alla mezzanotte, è indubbiamente un programma originale e fantasioso, merce più unica che rara nell’immenso mercato dell’attuale programmazione televisiva.

"Il Volo" di Fabio Volo, in onda dal lunedì al venerdì su La7 sempre attorno alla mezzanotte, è indubbiamente un programma originale e fantasioso, merce più unica che rara nell’immenso mercato dell’attuale programmazione televisiva. Questo avviene in gran parte per merito del conduttore che dopo la felice esperienza de “Le Iene” realizza, accompagnato dall’immancabile valletta (diversa di settimana in settimana, fatto che sta diventando una moda nelle nuove trasmissioni televisive N.d.R.), una sorta di One Man Show dando libero sfogo a tutti i suoi mille talenti creativi. Vediamo, infatti, l’eclettico Fabio cantare, ballare, interagire con il pubblico, cameraman e regia della trasmissione (una voce fuori campo che, di tanto in tanto, lo consiglia o lo bacchetta!) e intervistare i personaggi più svariati, sempre con il caratteristico stile.
Uno stile ben diverso da quello, ad esempio, di un Luttazzi, rispetto al quale Volo possiede meno ironia corrosiva ma sicuramente molta più auto-ironia (potremmo definirlo meno geniale ma più pronto a mettersi in discussione del David Letterman italiano). Certo, rischia a volte di innamorarsi della sua immagine ed esagera nell’eccessivo autocompiacimento senza risultare però in questo, fortunatamente, mai stucchevole. Ne “Il volo” grande spazio è dedicato all’approfondimento musicale.
La band del programma, infatti, propone in continuazione hit del passato di artisti 'impegnati'(successi dei Police, dei Pink Floyd, di John Lennon ecc ecc.) e realizza un continuo sottofondo musicale live che accompagna piacevolmente ogni intervista del conduttore. A proposito di impegno: altro momento di originalità sono i trenta secondi di riflessione, generalmente dopo la pubblicità, con il conduttore in silenzio in primo piano e scritte in sovrimpressione che scorrono sopra di lui, lette dallo stesso Volo (uno stratagemma davvero efficace, visivamente parlando. N.d.R.), che spostano la nostra attenzione verso gravi problemi trascurati dai più. Squisito il tocco di classe, nella parte finale del programma, delle previsioni del tempo lette dalla classica bella di turno, spogliata e seducente come non mai, nella rubrica intitolata ”Speriamo che Piova” (nuvolette post-it appiccicate sulle parti intime della ragazza N.d.R.), davvero quanto di peggio si possa vedere oggi giorno in televisione.
Un’ultima parola, invece, riteniamo doveroso spenderla per il rapporto che Volo ha con il nano, simbolo di La7, pupazzo con il quale Fabio parla, entra in polemica, al quale cerca di addirittura di trovare un padre... L’ennesimo “Volo” di originalità o roba per bravi psicologi? Ai telespettatori di La7, l’ardua sentenza.

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