In una delle edizioni complessivamente più valevoli degli ultimi anni, il palmares deciso dalla giuria, presieduta dall’inglese Stephen Frears, ha fatto arricciare il naso a molti riservando molte sorprese, non sempre piacevoli: tenere fuori da ogni premio tre lavori di fattura altissima come “No Country for Old Men” dei fratelli Coen – in assoluto il miglior film della rassegna-, “My Blueberry Nights” di Wong Kar-Wai e “Zodiac” di David Fincher è una decisione che proprio non ci sentiamo di condividere. Anche se non la Palma d’Oro, almeno il Gran Premio della Giuria – andato ad un film giapponese sinceramente non eccelso – sarebbe a nostro avviso dovuto uscire da uno dei tre titoli appena citati. Alla fine ha vinto il commovente film rumeno “4 Luni, 3 Saptamini Si 2 Zile” di Cristian Mungiu, opera senz’altro meritevole di un riconoscimento.
Uno dei lungometraggi all’inizio favoriti per la vittoria finale, lo struggente e labirintico “The Edge of Heaven” di Fatih Akin si è dovuto accontentare della miglior sceneggiatura, mentre l’unico vero premio che ci sentiamo di approvare in pieno è stato quello per la miglio attrice, la bravissima attrice coreana Jeon Do-Yeon di “Secret Sunshine”.
Il premio al miglior attore ha visto vincere Kostantin Lavronenko il protagonista del russo “The Banishment”, quando a nostro avviso avrebbero meritato molto di più il sardonico Javier Bardem del film dei Coen o il magnetico Mathieu Amalric de “Le Scaphandre ed e Paillon” di Julian Schnabel, a cui però è andato giustamente il premio alla regia.
L’unico cartone animato in concorso, l’impegnato “Persepolis” tratto dai fumetti della grande Marjane Satrapi – tra l’altro coregista del film – ha ottenuto il Premio della Giuria, quando molti lo avrebbero voluto ottenere riconoscimenti addirittura più importanti.
Sorprendente il premio “Camera d’Or”, assegnato ogni anno all’esordio cinematografico, che ha visto riconosciuto l’israeliano “Meduzot”.
Infine il premio più “piccolo”, quello per il miglior cortometraggio, andato al gentile “Ver Llover” di Elisa Miller.
Palma d’Oro: “4 Luni, 3 Saptamini Si 2 Zile” di Cristian Mungiu. - Gran premio della giuria: “Mogari no Mori” di Naomi Kawase”
- Miglior attrice: Jeon Do-Yeon per “Secret Sunshine”
- Miglior attore: Kostantin Lavranenko per “The Banishment”
- Miglior regia: Julian Schnabel per “Le Scaphandre et le Papillon”
- Premio del 60° anniversario: Gus Van Sant per “Paranoid Park”
- Premio della giuria: “Persepolis” di Marjane Satrapi e Vincent Paronnaud, e “Stellen Licht” di Carlos Reygadas
- Miglior sceneggiatura: Fatih Akin per “The Edge of Heaven”
- Camera d’Or: “Meduzot” di Etgar Keret e Shira Geffen
- Miglior cortometraggio: “Ver Llover” di “Elisa Miller
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