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Arriva il prequel de "Il silenzio degli innocenti" che svela la genesi di Hannibal Lecter uno dei più controversi personaggi del thriller contemporaneo

Hannibal Lecter

Arriva il prequel de "Il silenzio degli innocenti" che svela la genesi di Hannibal Lecter uno dei più controversi personaggi del thriller contemporaneo

Europa dell’Est. Seconda Guerra Mondiale. Hannibal Lecter ha soltanto otto anni quando assiste prima alla morte dei propri genitori e alla barbara uccisione della sorellina minore Mischa da parte di un gruppo di criminali di guerra.   Reso muto dagli orrori di cui è stato testimone, Hannibal cresce  rinchiuso in un orfanotrofio sovietico dove deve fare i conti con le prepotenze dei suoi compagni. E’ un adolescente quando decide di ribellarsi alla rigida disciplina dell’istituto e dopo una rocambolesca fuga oltre la cortina di ferro, raggiunge la periferia di Parigi dove risiede lo zio.

Giunto a Lecter Castle, Hannibal scopre che l’uomo è morto, ma la sua bellissima e misteriosa vedova giapponese, nobile discendente dell’autrice del Racconto di Genji, Lady Murasaki, lo accoglie in casa. Le attenzioni di Lady Murasaki accendono in Hannibal passioni destinate a durare per tutta la vita: il buon cibo, la musica e la pittura. Ma la donna non può aiutarlo né a cancellare i ricordi repressi né a liberarsi dei fantasmi che popolano i suoi incubi.  I suoi fantasmi sono in realtà persone in carne e ossa: i feroci criminali di guerra responsabili della morte di Mischa e sui quali vuole scatenare la propria vendetta. Ma questa ricerca sarà il principio di una pericolosa ossessione e farà nascere in lui desideri che sarà costretto ad alimentare per sempre. 
Dopo il successo mondiale de “Il silenzio degli innocenti” (1989) e Hannibal (1999), lo scrittore Thomas Harris aggiunge un nuovo, inquietante tassello alla storia del celebre psichiatra antropofago portato sullo schermo da Anthony Hopkins, e con “Hannibal Lecter – Le origini del male”  svela la genesi di uno dei più controversi e coinvolgenti personaggi del thriller contemporaneo.
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COMMENTI:
  • Lucia
    domenica 11 febbraio 2007
    ore 13:45
    Quando ho visto il trailer de "le origini del male" ho avuto un brivido, il 9 febbraio mi sembrava una meta lontana: tanto irraggiungibile quanto sospirata! Il tempo mi è bastato per riflettere sul fatto che un film a ritroso nella mente del più contorto e imperturbabile mostro del cinema, non è un'impresa facile. "Il silenzio degli innocenti" è un capolavoro, "Hannibal" mantiene viva la suspance, "Red dragon" si adegua egregiamente ai suoi predecessori e molti sono i fattori che rendono speciali questi film; uno tra tutti Anthony Hopkins. D'un tratto ho assunto un atteggiamento di sospetto nei confronti de "le origini del male": un po' per questa nuova moda dei prequel che non apprezzo particolarmente e un po' perchè Hannibal Lecter non è Hannibal Lecter senza Anthony Hopkins. Nonostante i miei dubbi, alle 22.15 del 9 febbraio uscivo dalla sala orgogliosa e soddisfatta della valangata di soldi spesi per quella serata al cinema. La storia, ben studiata e perfettamente riconducibile alla personalità del maturo Hannibal Lecter, è il frutto dell'immortale genialità di Thomas Harris. Musiche, costumi, tempi, effetti sonori, suspance, paura e orrore vengono perfettamente coordinati dall'estro (benchè inesperto) di Peter Webber. Una sceneggiatura che si incastra alla perfezione tra l'angoscia morbosa e la passione repressa. Ma la straordinaria ed inaspettata sorpresa è stata senz'altro l'interpretazione del protagonista: Gaspard Ulliel, un "giovane Lecter" assolutamente credibile nella parte, capace di incutere un terrore raggelante e nello stesso tempo di attrarre a sè lo spettatore con il fascino del male, tipica sensazione suscitata finora da Sir Hopkins. Giusta la scelta di vietare il film ai minori di 14 anni sia per l'agghiacciante sequenza dei fatti sia per la cruenza di alcune scene (meritatissimo marchio di fabbrica dei racconti di Harris). Un prequel degno di lode, tanto da far desiderare l'uscita di un ennesimo episodio (magari un sequel?...).
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