Il TFF è partito e le code fuori dalle sale, che hanno contraddistinto il primo weekend festivaliero, fanno tirare un inevitabile sospiro di sollievo a Gianni Amelio, neodirettore all’esordio, con il difficile compito di succedere a Nanni Moretti.
Amelio è rilassato e – nonostante le polemiche “di giornata” su un eventuale anticipo del TFF prima del festival di Roma («Ne parlerò solo a TFF concluso, anche perché quest’ipotesi non dipende da noi e le carte sono state sparigliate da qualcun altro») – può parlare finalmente dei giurati che ha scelto per il concorso lungometraggi. E ci scherza anche su: «Ho scelto delle persone che hanno una competenza specifica, ma che sono anche dei cineasti completi. E soprattutto sono persone che hanno un modo non isterico di giudicare: sono stato tante volte nelle giurie dei festival e a Cannes una volta un giurato ha minacciato il suicidio se avesse vinto un certo film!».
Anna Biller, Rui Nogueira, Gyorgy Szomjas, Maya Sansa e il presidente Sandro Petraglia (che al momento sta lavorando alla sceneggiatura della versione cinematografica del “caso editoriale” Educazione siberiana di Nicolai Lilin, per la regia di Salvatores) non possono pronunciarsi sui film in concorso, ma – anche se ancora non si sono accordati sul metro di giudizio – paiono molto a loro agio e contenti di essere a Torino.
Anne Biller, cineasta indipendente “tuttofare”, ci tiene a sottolinearlo: «Ho girato tutto il mondo con i miei lavori, ma questo è il miglior festival, perché c’è un’attenzione particolare e molto seria per i film».
Ma la più contenta di essere a Torino («La città della mia mamma») forse è proprio Maya Sansa: «Sono stata altre volte in una giuria. Ho molto rispetto per cineasti e preferisco senza dubbio cercare di difendere un film che ho amato piuttosto che attaccarne uno che ho odiato.
In ogni caso qui a Torino sceglierò i film che mi emozionano di più». Maya ormai vive a Parigi, ma torna spesso in Italia: «Al momento sto lavorando a un paio di film in Francia e a L’uomo che verrà di Giorgio Diritti. E poi, speriamo, dovrebbe partire la produzione del nuovo film di Silvio Muccino, che verrà girato in Kenya e in cui interpreto una volontaria. E poi forse anche con Gianni [Amelio] riusciremo a lavorare insieme...



