I preparativi di un matrimonio coinvolgono une#8217;intera famiglia e sessantotto personaggi, raccontati con maestria dalle#8217;indiana Mira Nair.
I preparativi di un matrimonio coinvolgono un’intera famiglia e sessantotto personaggi, raccontati con maestria dall’indiana Mira Nair.
Monsoon wedding
I preparativi di un matrimonio coinvolgono un’intera famiglia e sessantotto personaggi, raccontati con maestria dall’indiana Mira Nair.
“Monsoon wedding” si intreccia lungo cinque storie che hanno come tema comune l’amore, vissuto in maniera diversa dai protagonisti, viste le differenze sociali e morali di questi. Fra feste a base di alcool e kebab, segreti e rivelazioni, amore puro e sensualità, arriverà finalmente una pioggia liberatoria, il monsone del titolo, che allenterà e risanerà le tensioni accumulate dalla famiglia nei quattro giorni del matrimonio.
La Nair gira con estrema leggerezza e traccia un ritratto dell’India e di Nuova Delhi che sembra soprattutto un inno d’amore. Mescolando antico e moderno, vecchie mentalità e apertura alla globalizzazione, città ricca e povera, la Nair ci racconta una nazione, come nessuno aveva mai fatto prima, affascinante e colorita soffermandosi su i Punjab che definisce “come gli italiani, un popolo sempre pronto a festeggiare, che ama la vita e che lavora con molta passione”.
Il film è stato girato in un mese con attori sconosciuti, amici e parenti, ma anche grandi star del cinema indiano, il più prolifico a livello mondiale. Elemento che viaggia parallelo alle immagini è la musica. Usata come un inno celebrativo della felicità, la musica Bollywood accompagna e segue le cinque storie quasi in ogni momento. Una musica che ormai è diventata un simbolo della cultura indiana in occidente, un simbolo della globalizzazione che non è solo un dare ( spesso un imporre- siamo costretti ad aggiungere), ma anche un ricevere da parte di paesi che fino a poco tempo fa neanche sapevano dell’esistenza di un cinema e una musica indiana ( e non solo). Una pellicola insomma universale, completa, divertente che spesso parla d’amore, e al pubblico questo piacerà, e di molto altro. Una pellicola che la Nair definisce “un vero e proprio film indiano”, ma non le crediamo fino in fondo… solamente a metà, e non credo che si dispiaccia.
- RECENSIONE MONSOON WEDDING |
- FESTIVAL DI VENEZIA 2001 |
- MATRIMONIO INDIANO |
- MONSOON WEDDING
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