film,effetti speciali,t2,cinema,bianco e nero
Notizie

Gli effetti speciali hanno una loro storia, parallela a quella del cinema, ma hanno anche una vita propria, visto che questi illusionisti tecnologici si ispirano, e si sono ispirati, per i loro trucchi, da ogni settore dello scibile umano.

"Jurassik Park", la svolta

Gli effetti speciali fino a "Matrix"

Da questo momento la computer animation comincia ad essere utilizzata sempre di più nelle produzioni americane, fino a “T2”, diretto da James Cameron, che segna l’inizio di quella che viene ormai definita l’era degli effetti speciali digitali.
In questo film per la realizzazione delle numerose trasformazioni del T1000 ci si avvalse di differenti tecnologie digitali tra cui la scannerizzazione tridimensionale dell’attore Robert Patrick, ottenendo un modello da animare e modificare secondo le esigenze, e la manipolazione di alcune inquadrature per l’integrazione degli elementi tra di loro.
Tra i vari interventi in digitale fu necessario anche invertire specularmene l’inquadratura di un camion che procede verso la camera, lavoro che toccò alla Pacific Data Images (lo società che in seguito ha realizzato “Z la formica”). La difficoltà dell’intervento era data dalla presenza di un cartello, la cui scritta, utilizzando tecniche ottiche tradizionali, sarebbe apparsa invertita, e del guidatore che, dopo l'inversione, sarebbe apparso al posto del passeggero.
In questo caso, avvalendosi di strumenti appositi, si procedette ad estrarre gli elementi da collocare correttamente ed a ricomporli ottenendo un effetto perfetto, tanto da non potersi accorgere in alcun modo dell'intervento, salvo prestare particolare attenzione alla scritta rimasta invertita sul radiatore.
Ma la svolta nel campo degli effetti digitali è sicuramente rappresentata da Steven Spielberg con “Jurassic Park”. La necessità di dare vita a numerosi dinosauri, dando allo spettatore la sensazione di trovarsi dinnanzi a creature credibili e quindi spaventose, richiese un grandissimo sforzo da parte della Industrial Light and Magic, la divisione di effetti speciali della Lucas Film. In questo particolare film l’integrazione tra riprese reali ed elementi generati sinteticamente fu frutto di lungo lavoro di pianificazione e di un complesso studio sulle tecnologie da impiegare. Inoltre, per ottenere una maggiore credibilità, vennero alternati modelli in computer grafica a creature a grandezza naturale animate con sistemi elettromeccanici.
Un’ulteriore svolta nell’evoluzione tecnologico artistica degli effetti speciali, ovvero nel tentativo di raggiungere un livello sempre più elevato di verosimiglianza nella realizzazione di effetti, è rappresentato da “Starship Troopers”. La necessità di animare un considerevole numero di insetti giganti, unito al problema di farli interagire con gli attori, spinse la Sony Imageworks a richiedere la collaborazione di Phil Tippet, grande esperto di stop motion e creatore del DID (Dinosaur Input Device), il sistema di controllo con cui erano stati animati i dinosauri di “Jurassic Park” (Phil Tippet è tra le altre cose l’animatore degli Snow Walkers in “The Empire Strikes Back” e dello spaventoso Drago alato di “Dragonslayer”).
Per “Starship Troopers” fu inoltre fatto largo uso di modelli per molte inquadrature, soprattutto per quelle in cui i moduli contenenti le truppe atterrano sul pianeta e per quelle in cui le astronavi in orbita vengono distrutte, scelta effettuata dal supervisore agli effetti Speciali Scott Anderson e dovuta principalmente alla migliore resa visiva data dalle miniature.
Ad oggi il più grande esempio di tecnologie per gli effetti speciali è rappresentato da “Matrix”, un film in cui si è “virtualizzato il reale”, ovvero in cui partendo da immagini statiche si sono ricostruiti gli ambienti in cui fare interagire i personaggi.
Questa tecnica, già presente in “Fight Club” ed in spot della metà degli anni ‘90, permette, partendo da una serie di fotografie del set, di ricostruire adeguatamente l’ambiente, reilluminarlo secondo le esigenze di copione, e muovercisi all’interno senza più i limiti fisici imposti dalla presenza di ostacoli. Grazie a questo sistema, adeguatamente integrato con altre tecniche di “ripresa speciale” (l’insieme prende il nome di “bullet time”), è stato possibile realizzare gli effetti di “tempo zero” che hanno lasciato a bocca aperta le platee di tutto il mondo.
Insomma, gli effetti speciali hanno una loro storia, parallela a quella del cinema, ma hanno anche una vita propria, visto che questi illusionisti tecnologici si ispirano, e si sono ispirati, per i loro trucchi, da ogni settore dello scibile umano, dalla chimica alla fisica, dalla meccanica all’elettronica.
Quindi, citando un celebre film, un tecnico degli effetti speciali quando si presenta non può che dire “il mio nome è Wolf, risolvo problemi”.

KEYWORDS:
LEGGI ANCHE
SCHEDE FILM

HIGHLIGHTS

  • matthew mcconaughey,mud

    Film | Mud Recensione Cannes Matthew McConaughey Jeff Nichols

    Mud - La nostra recensione

    Il nuovo film del regista di "Take Shelter" in Concorso a Cannes

  • nicole kidman,the paperboy
  • cosmopolis,robert pattinson,david cronenberg
  • cosmopolis,robert pattinson

ADV

BOX OFFICE

ita flagITA usa flagUSA
1

Dark Shadows

1.366.851 €
Dark Shadows - Poster
2

The Avengers

602.228 €
The Avengers - Poster
3

American Pie: Ancora Insieme

575.808 €
American Pie: Ancora insieme - Locandina
4

Quella casa nel bosco

463.615 €
Quella casa nel bosco
5

La fredda luce del giorno

306.389 €
La fredda luce del giorno - Locandina

*Incassi del weekend del 18/05/2012

Classifica Completa >

Acquista su amazon-logo

Spedizione Gratuita per Ordini Superiori a 19 €

costume bikini attrici film
Cucina Italiana Hollywood foto

ULTIMI FILM INSERITI

Guarda tutti i film >

TI INTERESSA...

sponsored links PPN