Galeotta fu la babysitter. Quando aveva soltanto sei anni il piccolo Ed andò a vedere la sua tata Betsy True recitare Cosetta in una versione musical de “I Miserabili” e rimase folgorato dalla magica arte del teatro. Edward Norton da quel giorno considerò il suo destino da attore come un free pass per provare ogni esperienza e arrivare alla fama. Una fama comunque non gradita, dice Norton, perché il giorno che non riuscirà più a prendere la metropolitana come un uomo qualunque cadrà in crisi depressiva.
La gloria, una nomination all’Oscar e il Golden Globe furono però una conseguenza inevitabile dopo la sua interpretazione magistrale (ruolo scartato da Di Caprio) dello psicopatico del sud accusato d’omicidio al in “Schegge di Paura”(1996), il suo primo film. Per avere la parte Norton ingannò lo stesso regista facendogli credere che, come il protagonista Aaron, anche lui aveva per natura quella tipica inflessione meridionale del Kentucky. In realtà Edward è del Maryland, una città costruita dal suo filantropico nonno miliardario nel Massachussetts.
La seconda nomination arrivò con “American History X”(1998): per quel film in cui era un molosso skinhead Norton dovette allenarsi per mesi e mesi in palestra, ma finite le riprese dimagrì alla svelta per poter essere Jack nel bellissimo “Fight Club”(1999), con Brad Pitt.
I film successivi, tra cui spiccano “The Score”(2001) e “La 25a Ora”(2002) di Spike Lee confermarono il suo evidente talento. Edward Norton si è anche permesso di rifiutare il ruolo del protagonista nel pluripremiato “Salvate il soldato Ryan” di Spielberg, che forse avrebbe potuto con lui vincere anche la statuetta per il miglior attore protagonista.
Se però Edward si piega volentieri a sottoporsi a diete yo-yo pur di avvicinarsi al massimo all’idea del personaggio che deve interpretare, non è disposto però a fumare: dopo aver letto il copione di “Rounders”(1998), con Matt Damon, stravolse completamente il suo ruolo d’accanito fumatore che nel film non se accende nemmeno una, di sigaretta. Riscrisse totalmente anche “ Frida” (2002), con la sua ex Salma Hayek, ma quella volta non l’ebbe vinta.
A partire dal 6 aprile lo vedremo al cinema in “The Illusionist” (2006) di Neil Burger, dove è un fenomenale prestigiatore viennese tormentato dall’amore per Sophie (Jessica Biel), promessa ad un altro. Ultimamente Norton ha annunciato che sarà il regista del thriller “Motherless Brooklyn”, tratto dal libro di Jonathan Lethem.





