vittorio de sica,retrospettiva
Notizie

I cento anni del grande Vittorio De Sica

Un'anima divisa in due

Un'anima divisa in due

Il 7 luglio di cento anni fa nasceva Vittorio De Sica, istrionico protagonista di una schiera infinita di commedie all’italiana, autore di capolavori indiscussi come Ladri di biciclette e Miracolo a Milano. Difficile scegliere fra divertimento ed impegno civile, fra il divo dedito al cinema leggero e l’autore di opere neorealiste fra le più importanti e note. De Sica probabilmente preferirebbe essere ricordato come autore impegnato, se non altro perché il cinema che dirigeva era fatto spesso di progetti che gli toccava inseguire con una certa caparbietà, corteggiando produttori e mendicando finanziamenti. E con quanto orgoglio riferiva dell’approvazione incondizionata di tanti intellettuali alle sue opere del dopoguerra, l’abbraccio di René Clair dopo la prima parigina di Ladri di biciclette, la commozione di Chaplin di fronte ad Umberto D. D’altro canto, De Sica ha sempre tributato una considerazione limitata alle proprie prove d’attore: mai una chiosa sulla sua grande bravura, sulla fama conquistata facilmente con Gli uomini, che mascalzoni, Il signor Max, Grandi magazzini, fra schermaglie amorose e sogni piccolo borghesi di pronta realizzazione. Le sue prime regie non si allontanano gran che dall’atmosfera rosea dei film di Camerini che lo hanno lanciato, ma da Teresa venerdì a Sciuscià corre un abisso: nel mezzo ci sono la fine della guerra, l’incontro con lo sceneggiatore Cesare Zavattini, la volontà di riprendere le difficoltà reali delle persone che camminano per strada. Il pubblico reagisce con costernazione, perché nessuno ha voglia di rivedere i propri drammi sullo schermo. Sciuscià, Ladri di biciclette, Miracolo a Milano e Umberto D, con il loro carico di sofferenze e speranze deluse, sono insuccessi al botteghino e, per potersi permettere altre regie, De Sica torna a proporsi in film altrui, sempre sorridente, ora brizzolato ma ancora fatuo, interpretando una folta schiera di avvocati, nobiluomini, marescialli, icona del neorealismo rosa come lo era stato del cinema dei telefoni bianchi. Continua a dirigere, ma per Stazione Termini gli tocca inchinarsi al produttore americano Selznick che gli impone, come era solito fare, la moglie Jennifer Jones. Poi c’è Sophia Loren, c’è Shirley MacLaine, ci sono Mastroianni e Sordi. Il pedinamento zavattiniano della gente comune è ormai lontano anni luce; gli stanno ancora a cuore i temi sociali, ma la magia del dopoguerra si è stemperata in trovate di maniera. De Sica lo sa, e ne soffre, maledicendo le imposizioni produttive, ma l’amore del pubblico in fondo gli basta e del resto non mancano le occasioni per sfoderare grandi doti interpretative, come quando Rossellini lo dirige nel Generale Della Rovere. Può aver scontentato molti con il suo trasformismo ma, prima o dopo, ha soddisfatto ogni tipologia di spettatore e a cento anni dalla sua nascita, a ventisette dalla sua morte, la sua presenza permea, ancora vitale, il cinema italiano.
KEYWORDS:
LEGGI ANCHE
SCHEDE CAST

HIGHLIGHTS

  • matthew mcconaughey,mud

    Film | Mud Recensione Cannes Matthew McConaughey Jeff Nichols

    Mud - La nostra recensione

    Il nuovo film del regista di "Take Shelter" in Concorso a Cannes

  • nicole kidman,the paperboy
  • cosmopolis,robert pattinson,david cronenberg
  • cosmopolis,robert pattinson

ADV

BOX OFFICE

ita flagITA usa flagUSA
1

Dark Shadows

1.366.851 €
Dark Shadows - Poster
2

The Avengers

602.228 €
The Avengers - Poster
3

American Pie: Ancora Insieme

575.808 €
American Pie: Ancora insieme - Locandina
4

Quella casa nel bosco

463.615 €
Quella casa nel bosco
5

La fredda luce del giorno

306.389 €
La fredda luce del giorno - Locandina

*Incassi del weekend del 18/05/2012

Classifica Completa >

Acquista su amazon-logo

Spedizione Gratuita per Ordini Superiori a 19 €

costume bikini attrici film
Cucina Italiana Hollywood foto

ULTIMI FILM INSERITI

Guarda tutti i film >

TI INTERESSA...

sponsored links PPN