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La serata è scivolata via leggera con qualche gaffe e qualche parolaccia. Chiambretti, vestito da centurione, ha inaugurato la premiazione che ha visto salire sul podio i personaggi più importanti del nostro cinema.

Italian Style per i David di Donatello

Italian Style per i David di Donatello

Conto alla rovescia per gli Oscar Italiani: martedì 10 Aprile saranno consegnate le 18 statuette del David di Donatello (20cm lavorati a mano, simbolo del nostro cinema) a cui si aggiungono tre David Speciali che, quest’anno, premieranno Enzo Virzini per il restauro, Tony Curtis e Martin Scorsese. I nomi dei vincitori saranno rivelati solo durante la cerimonia, trasmessa in diretta su RaiDue. Durante la serata vedremo riunite la sacralità del cinema, rappresentata dallo smoking bianco di Gian Luigi Rondi, presidente dell’Ente David di Donatello e veterano della critica cinematografica, e la vitalità, la confusione, la verve del maestro di cerimonie, Piero Chiambretti, “l’asino del cinema che premia il cinema” come lui stesso si è autodefinito. Il comico-presentatore quest’anno si è, infatti, cimentato con la regia del lungometraggio “Ogni lasciata è persa”, per il quale, come lui stesso ha dichiarato all’incontro con la stampa, concorre al ‘Fiasco d’oro’ (per cui si è anche autovotato). Ad arricchire la serata vi saranno ospiti musicali come Elisa che canterà la canzone della Caselli “Insieme a te non ci sto più”, in realtà scritta da Paolo Conte, ascoltata e cantata da Moretti nel suo ultimo film; Julio Iglesias, Carmen Consoli (colonna sonora del film di Muccino). Non mancheranno ospiti stranieri come John Turturro, ma anche molti personaggi del nostro cinema (i fratelli Taviani, Mario Monicelli, Virna Lisi, Lollobrigida….) che premieranno i vincitori. Al simbolico matrimonio a cui assisteremo sul palcoscenico dell’Auditorium Rai Foro Italico corrisponde, a detta del direttore di rete, Freccero, un nuovo reale matrimonio tra Cinema e Televisione. Secondo gli organizzatori la stagione 2000-2001 è stata un’annata davvero felice per il cinema italiano, vittorioso sia sulla televisione (alla quale deve indicare un cambiamento di rotta perché ritrovi i contenuti persi e perché traghetti il grande pubblico nelle sale) sia sul cinema americano. C’è stata una crescita dell’85% delle presenze di pubblico per i film nostrani, sono aumentati gli schermi anche nelle piccole città e la produzione. Rimane comunque il grande problema della distribuzione: infatti, molti film prodotti, anche finanziati dallo stato, non arrivano mai nelle sale cinematografiche. I film segnalati dalla Giuria del premio indicano proprio questo cambiamento: i tre film che fanno da leoni nelle candidature sono anche i tre film che hanno avuto maggiore successo di pubblico. Ecco i nomi: “La stanza del figlio” di Nanni Moretti (12 candidature e finora 5 miliardi d’incasso), “I cento passi” di Marco Tullio Giordana (10 candidature e 6 miliardi d’incasso), “L’ultimo bacio” di Gabriele Muccino (10 candidature e 18 miliardi e mezzo d’incasso). Il film di Giordana è il portabandiera del gusto dei più giovani: già leoncino d’oro a Venezia 2000 riceverà il David Scuola assegnato da una giuria di 3480 ragazzi di 18anni rappresentanti di tutta l’Italia. Altri quattro autori, Ettore Scola (con “Concorrenza sleale”), Giuseppe Tornatore (con “Malena”, campione d’incassi), Giorgio Treves (con “Rosa e Cornelia”), Ferzan Ozpetek (con “Le fate ignoranti”, terzo incasso della settimana), sono rientrati nel quadro dei migliori della stagione a sottolineare il momento felice della nostra cinematografia. I primi due con quattro candidature ciascuno e i secondi con una sola. I tre film principe concorrono uno contro l’altro per il premio Miglior film, Miglior regista, Miglior sceneggiatura. I loro tre produttori, Angelo Barbagallo e Nanni Moretti per Sacher film, Fabrizio Mosca per la Titti Film e Domenico Procacci per la Fandango si contendono il premio Miglior produttore. Due grandi attrici, Margherita Buy(“Le Fate ignoranti”) e Laura Morante (“La stanza del figlio”) concorrono insieme a una giovane attrice di successo, Giovanna Mezzogiorno (“L’ultimo bacio”) per il premio Miglior attrice protagonista. L’attore più cercato del momento, Stefano Accorsi, strepitoso sia nel film di Ozpetek che in quello di Moretti è in gara proprio col suo regista, Nanni, e Luigi Lo Cascio (“I cento passi”) per la palma come Miglior attore protagonista. Due attrici mature e brave, Athina Cenci (“Rosa e Cornelia”) e Stefania Sandrelli (“L’ultimo bacio”) concorrono in terna con la sorprendente Jasmine Trinca, esordiente nel film di Moretti, come migliori attrici non protagoniste. La terna per Miglior attore non protagonista vede in gara Silvio Orlando (“La stanza del figlio”), Claudio Santamaria (L’ultimo bacio) e Tony Sperandeo (“I cento passi”). Tre maestri della musica, Nicola Piovani (“La stanza del figlio”), Ennio Morricone (“Malena”) e Armando Trovajoli (“Concorrenza sleale”) si contendono il premio Miglior Musicista. Anche se solitamente non conosciuti dal pubblico, montatori, direttori della fotografia, fonici, costumisti, scenografi sono figure indispensabili per la riuscita di un film e il Donatello non si dimentica di loro. Per il premio ai Direttori della fotografia troviamo Franco di Giacomo (“Concorrenza sleale”), Roberto Forza (“I cento passi”), Lajos Koltai (“Malena”). Per il premio che andrà al miglior scenografo, Giancarlo Basili (“La stanza del figlio”), Francesco Frigeri (“Malena”), Luciano Ricceri (“Concorrenza sleale”). Per Miglior costumista Maurizio Millenotti (“Malena”), Elisabetta Montaldo (“I cento passi”), Odette Nicoletti (“Concorrenza sleale”). Per il montaggio e il suono in presa diretta ritroviamo i tre film leoni: Esmeralda Calabria (“La stanza del figlio”), Claudio Di Mauro (“L’ultimo bacio”), Roberto Missiroli (“I cento passi”) per il montaggio e Gaetano Carito (“L’ultimo bacio”), Fulgenzio Ceccon (“I cento passi”), Alessandro Zanon (“La stanza del figlio”) per il suono. Verrà assegnato inoltre un David al Miglior regista esordiente che vede in terna Roberto Andò (“Il manoscritto del principe”), Alex Infascelli (“Almost Blue”) e Rolando Stefanelli (“Il prezzo”). La scelta dei film stranieri rispecchia il ritrovato connubio critica-pubblico: “Billy Ellio”t di Stephen Daldry, “Chocolat” di Lasse Hallstrom, “Il gusto degli altri” di Agnés Jaoui, “In The Mood for Love” Wong Kar-Way si contendono la statuetta per il Miglior film straniero. E per finire, il premio Miglior cortometraggio vede in corsa la coppia “Cecchi Gori Cecchi Gori?” di Rocco Papaleo e “Gavetta” di Craig Bell.
Rai Cinema dopo aver premiato lo scorso anno il produttore Dino de Laurentis quest’anno rivolge la sua attenzione al momento della scrittura, premiando la grande sceneggiatrice Suso Cecchi D’amico.

“La stanza del figlio” di Nanni Moretti (12 candidature e finora 5 miliardi d’incasso), “I cento passi” di Marco Tullio Giordana (10 candidature e 6 miliardi d’incasso), “L’ultimo bacio” di Gabriele Muccino (10 candidature e 18 miliardi e mezzo d’incasso), sono i film che si contenderanno la preziosa statuetta.

Chiambretti, re della serata, nominerà i più bravi del nostro cinema
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