Il recente clamore della censura in agguato aveva messo in secondo piano il fatto che Caos calmo partecipera al Berlino Film Fest come unico italiano in concorso.
Il recente clamore della censura in agguato aveva messo in secondo piano il fatto che “Caos calmo” parteciperà al Berlino Film Fest come unico italiano in concorso.
La lunga attesa
Il recente clamore della censura in agguato aveva messo in secondo piano il fatto che “Caos calmo” parteciperà al Berlino Film Fest come unico italiano in concorso.
Chi ha letto il libro di Veronesi potrà senz’altro notare gli elementi di una buona trasposizione cinematografica. Pur spostando l’azione da Milano e Roma, Aurelio Grimaldi ricostruisce l’intera vicenda partendo dal protagonista Pietro Paladini (Nanni Moretti) e la realtà che noi osserviamo proviene soprattutto dal suo esclusivo punto di vista.
Così dice soddisfatto l’autore Sandro Veronesi: ‘Gli sceneggiatori hanno il merito di essere riusciti a trovare il cinema che c'è nel romanzo, dove anche io non sapevo che ci fosse. Con la semplicità hanno mantenuto il romanzo sottolineando aspetti che avevo solo accennato’. Un lavoro a più mani portato avanti da Francesco Piccolo, Laura Paolucci e lo stesso Nanni Moretti.
Dopo 11 anni, Moretti torna così a fare l’attore in una pellicola diretta da un altro regista. Un ruolo che ricopre mettendo in ballo molta parte di se stesso e che (solo a tratti) rivela un coinvolgimento emozionale sicuramente notevole. In “Caos calmo” interpreta il ruolo di Pietro Paladini, alto dirigente di un network televisivo rimasto improvvisamente vedovo. Elaborando il lutto a modo suo, Pietro decide di trascorrere le sue giornate nella piazzetta davanti alla scuola elementare della figlia Claudia (Blu Yoshimi), sola in casa alla morte della mamma. Comincia così una lunga attesa: la panchina, il baretto, l’edicola, le mamme all’uscita della scuola. E una serie di persone che ruotano attorno al suo nuovo, insolito universo. Dai colleghi di lavoro (Hippolyte Girardot, Charles Berling, Silvio Orlando ed un cameo di Roman Polanski) al fratello minore Carlo (un bravo Alessandro Gassman); dalla svampita e complicata cognata (Valeria Golino) ad una giovane donna che porta a passeggio il cane proprio in quella piazzetta (Kasia Smutniak). E poi c’è lei, Elena Simoncini (Isabella Ferrari), la donna che Pietro salvò da un annegamento-suicidio lo stesso istante in cui moriva la moglie.
Ecco Nanni Moretti di nuovo alle prese con un grave lutto familiare. Dopo “La stanza del figlio” (2001), il tema della perdita sembra avere in “Caos calmo” una valenza rinnovata. Il film di Grimaldi, infatti, mette in scena un dolore intimo, che non provoca ‘dispersione’ ma immediata 'rinascita'.
Ottima la scelta la colonna sonora curata da Paolo Buonvino, che contiene un solo brano dei Radiohead - la cui musica è parecchio presente nel romanzo di Veronesi - ma anche Rufus Wainwright, gli Stars e il brano "L'amore trasparente" di Ivano Fossati, che fornisce il tappeto sonoro ai titoli di coda. Distribuito in 300 copie da 01, "Caos calmo" uscirà in sala a partire dal prossimo venerdì.
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